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Politica

ITALICUM/ Lauricella (Pd): attenti alla trappola di Berlusconi

Silvio BerlusconiSilvio Berlusconi

Perché è importante stabilire una stretta correlazione tra la legge elettorale e la riforma costituzionale per abolire il Senato. Questo in funzione del legame che noi vogliamo mantenere con la modifica del bicameralismo. Se alla fine saltasse l’accordo con Forza Italia, e si dovesse approvare una nuova legge elettorale valida sia per la Camera sia per il Senato, non avremmo risolto il problema della governabilità e avremmo quindi creato una legge incostituzionale tout court. Come afferma la sentenza della Corte costituzionale sul Porcellum, e come ha ribadito l’altro giorno il presidente della Consulta, il principio della governabilità non può essere disatteso.

 

Perché una riforma che riguardi entrambe le Camere sarebbe contraria al principio della governabilità?

Se noi approvassimo una legge per Camera e Senato, con la futura possibilità di avere due ballottaggi diversi e quindi con due maggioranze diverse per i due rami del Parlamento, dovremmo ritornare alle larghe intese. Agganciando invece la riforma elettorale all’abolizione del bicameralismo, risolveremo una volta per tutte il problema della governabilità. Siamo partiti dalla legge elettorale, ma se fossimo partiti dalla modifica del bicameralismo non ci sarebbe bisogno neanche di discutere di come agganciare le due riforme perché ciò avverrebbe naturalmente.

 

Quali sorprese si aspetta dietro l’angolo?

C’è sempre la possibilità che nei passaggi parlamentari sia riproposta qualche modifica alla legge da parte del gruppo di Forza Italia. Chi vuole realmente abolire il bicameralismo lega la legge elettorale alla riforma costituzionale. Temo però che qualcuno in Parlamento sia tentato dal desidero di andare a votare subito, e che quindi possa avallare una legge elettorale sia pure incostituzionale, ma che serva al disegno politico di una parte.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
05/03/2014 - Il redde rartionem si avrà alle europee (Carlo Cerofolini)

Il redde rationem - per chi ci ha finora impedito di andare alle urne dando la parola al popolo sovrano - verrà alle elezioni europee, dove si spera che i partiti succubi dei diktat Ue, per noi rovinosi, verranno “bastonati” con i voti, pur dovendo, i cittadini, stare attenti a non farsi ammaliare del tanto peggio tento meglio!