BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

RETROSCENA/ Giulietto Chiesa: Renzi lo hanno voluto gli Usa per vendere l'Italia

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

La guerra di Libia è stato un episodio in cui i grandi alleati americani, Francia e Gran Bretagna, si sono messi in campo, mentre la Merkel non è andata in Libia a combattere al fianco degli Usa e della Nato. Il terzo protagonista europeo – di un certo peso economico e storico – è l'Italia. Conquistare pienamente l'Italia in una visione esclusivamente atlantica è una mossa che può avere un grande significato per il futuro. E io credo che a Washington stiano pensando proprio a questo.

 

Dunque Renzi come pedina fondamentale in questo scacchiere di rapporti di forza?

Io non ho un solo documento a sostegno di questa tesi – sono cose che rimangono all’interno di colloqui segretissimi –, ma la mia impressione generale è che se Enrico Letta fosse uguale a Renzi non lo avrebbero certo cambiato; lo hanno fatto perché Renzi è molto più filo-americano.

 

Dovrà dare qualcosa in cambio?

È al potere con tutti i vantaggi del caso. Lo scambio è: "tu stai al potere e noi facciamo quello che vogliamo fare". In questi casi non è mai questione di gratitudine: quanto dai, tanto avrai…

 

Qualche settimana fa il Financial Times e il Wall Street Journal hanno speso belle parole per Renzi. Ultimamente il fondo (americano) Blackstone ha acquistato partecipazioni in Versace e Intesa San Paolo e il magnate (americano) George Soros il 5% di Immobiliare grande distribuzione. È un caso?

Mi sembra che, appunto, siano tutti elementi che vadano in questa direzione. I grandi proprietari universali – come li chiama Luciano Gallino – si consultano, si parlano e si danno segnali. Ecco, questi sono tutti segnali in questo senso: maggiore simpatia e sicurezza verso un governo (meno tedesco e più americano) che dà garanzie più precise e complete.

 

Quello degli Stati Uniti potrebbe essere una sorta di nuovo "Piano Marshall"?

Ma qui non c'è alcuna politica di investimenti a difesa della libertà. Adesso si devono fare le privatizzazioni, a questo starà pensando il nostro premier. Si deve vendere l'Italia: questo è il progetto. I grossi pescecani della finanza aspettano proprio questo. A dire il vero, lo aveva detto anche Letta, ma siamo al discorso di prima: ci sono quelli che eseguono gli ordini senza tirare le briglie e chi – poco gradito – le tira. Semmai...

 

Dica.

L’unico Piano Marshall possibile in questo momento sarebbe cambiare le regole della finanza internazionale: mettere fuori legge gli off-shore, congelare per i prossimi 50 anni un'ingente massa di derivati e così via. Insomma, tutta una serie di medicine – inevitabili e inesorabili – che naturalmente modificherebbero il quadro degli equilibri finanziari a svantaggio di Wall Street, motivo per il quale non si faranno mai.

 

Cosa si farà invece?


COMMENTI
05/03/2014 - commento (francesco taddei)

giulietto chiesa, l'uomo delle scie chimiche e degli americani che buttano giù le torri gemelle. l'italia l'hanno già svenduta i vari prodi,amato e ciampi, suoi fieri compagni di governo. quello che resta di questo paese si dissolverà definitivamente grazie alla perdita di sovranità che ci imporranno da bruxelles (vedi il cognome da assegnare ai figli o i programmi scolastici dettati dall'alto) con sommo giubilio dei democratici, del re giorgio e di mario mauro che non la smette mai di ripeterci il mantra dell'europa senza nazioni.

 
05/03/2014 - Chiesa è una certezza per tutti (Claudio Baleani)

Giulietto Chiesa ha lo splendore delle cose antiche e il linguaggio di sempre: "Tizio? Un servo degli americani. Vendere l'Italia". Ma chi la compra? Però su una cosa c'ha ragione. Che Renzi lo abbiano voluto gli americani. Gli USA non si possono permettere che un paese come l'Italia sprofondi così, tanto per fare un dispetto all'Europa. Non sono così stupidi come i tedeschi. L'impero ha la conduzione dello scacchiere generale e non quello particolare delle invidie intraeuropee. Visto che Renzi promette gli hanno dato corda. Io avrei preferito i marines. Magari senza insegne. Alcuni cittadini auto organizzati come in Crimea.