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SCENARIO/ 2. Alfano, Mauro, Fioroni: manovre (pericolose) al centro

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Mario Mauro (Infophoto)  Mario Mauro (Infophoto)

Nel frattempo sul versante di centrosinistra si rivede Romano Prodi, che plaude alla federazione di alcune componenti che con la denominazione di “Scelta europea” si ripropongono di aderire all’Alde a Strasburgo, distinguendosi da socialisti e popolari. Nell’area di Bruno Tabacci qualcuno già inneggia al ritorno della Margherita. L’impressione è che i centristi potranno a questo punto a malapena condizionare con il loro apporto l’alleanza cui aderiranno, su un versante o su un altro. Ma almeno a sinistra c’è piena consapevolezza di ciò e nessuna velleità di fare di più di questo. Sul centrodestra invece il mancato processo di aggregazione al centro, che avrebbe avuto prospettive ben più ambiziose, rischia di assomigliare sempre più a una occasione mancata fra Udc Ncd e Popolari per l’Italia che continuano a parlare linguaggi diversi fra loro. Ma staremo a vedere.



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COMMENTI
05/03/2014 - La prossima volta vorrei vincere le elezioni (Giuseppe Crippa)

Che i principali esponenti dell’Unione di Centro, del Nuovo Centro Destra e dei Popolari Per l’Italia non siano capaci di costruire un unico partito col quale presentarsi agli elettori è davvero deludente (se non squallido): roba da far considerare la teorica possibilità (se si votasse con l’Italicum l’anno prossimo) di votare Renzi (che è tutto dire)!