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CAOS M5S/ Orellana (espulso): il "cerchio magico" di Grillo ha tradito il movimento

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(Infophoto)  (Infophoto)

E' stata ratificata da una mail fatta preparare da Grillo in cui si invitava a confermare l’espulsione. Inoltre è stato fatto circolare un video, sempre da parte di Grillo, pieno di nefandezze su tutti noi. Tutto questo è un’ulteriore riprova di quello che le dicevo. In pratica c’è stato qualcuno che ha potuto esprimersi in maniera forte, con il voto, noi invece no. Il risultato è che il movimento è superiore a ogni regola.

 

Il suo collega Battista ha annunciato che fuoriusciti ed espulsi del M5S intendono dar vita a un nuovo gruppo politico al Senato. Come si orienteranno secondo lei: daranno l’appoggio a Renzi o si ritroveranno a fare opposizione dura assieme ai loro vecchi compagni di partito?

Al Senato occorrono dieci membri per fare un nuovo gruppo, al momento ce sono 8. Tuttavia, sapendo che c’è molto malessere si può immaginare che magari fra non molto quella soglia verrà superata e si potrà quindi valutare se dar vita a un nuovo gruppo autonomo di opposizione che porti avanti non tutte ma la maggior parte delle idee per cui siamo stati eletti. Riconosco di essere stato eletto grazie a Grillo. Non solo come persona, ma per le proposte dei 5 Stelle. Sarebbe legittimo, credo, continuare questo tipo di impegno anche in un altro gruppo parlamentare di opposizione.

 

In questo momento sta rischiando parecchio anche Pizzarotti. Il sindaco di Parma è il prossimo della lista nera di Grillo? 

Finora Pizzarotti era rimasto su una posizione neutrale. È un altro segnale almeno di nervosismo, visto che l’incontro del 15 marzo con tutti i candidati sindaco è una cosa assolutamente pacifica, che non ha nessun effetto controverso. La reazione di Grillo è sicuramente un segno di nervosismo e di difficoltà tra i due. Se poi riusciranno a ricomporre non lo so.



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COMMENTI
06/03/2014 - Ma che dice Orellana? (Giuseppe Cerrato)

E' inaccettabile che Orellana ed altri come lui, non avessero ancora capito quel che è sancito dall'art.3 del non statuto del M5S. Noi riteniamo di non essere dei geni per averlo scritto quasi un anno fa nei tre articoli "Fenomenologia del M5S" (su www.nuovitalia.it), che descrivono la vera essenza del Movimento. Da sempre Grillo ha espulso persone, ma non è l'espulsione in sé il problema. Sono le modalità che dovevano spingere tutti, Orellana compreso, ad usare il cervello per capire cos'è veramente il M5S. A suo tempo, il fuori onda di Favia era stato chiaro al riguardo. Insistere sull'idea che il M5S potesse essere cambiato da dentro era e resta un'utopia, per non usare un'espressione assai più colorita. Qualcosa può cambiare, solo se e quando lo decideranno Grillo e Casaleggio. Altri non sono previsti.

 
06/03/2014 - La cosiddetta web-democrazia (Pierluigi Assogna)

L'esperienza dela finta partecipazione di Grillo alle consultazioni di Renzi ha dimostrato paradigmaticamente l'assurdità della pretesa di gestire una qualunque iniziativa collettiva con il metodo del sondaggio continuo di tipo binario (cioè ad ogni domanda scegli bianco o nero). Presumo che la domanda alla mitica "rete" sia stata più o meno "dobbiamo andare o no?" La risposta leggermente maggioritaria è stata SI. A questo punto della storia Grillo ha fatto esattamente ciò che risultava scelto. In realtà presumo che molti di quelli che hanno detto SI si aspettavano un comportamento congruo (aggettivo che piace molto al Nostro) alla circostanza. Per evitare l'equivoco si sarebbe dovuto effettuare subito dopo il primo un secondo sondaggio, con la richiesta "se andiamo, dobbiamo parlare solo noi o stare ad ascoltare anche Renzi?" Avuta ad esempio la risposta SOLO NOI, ci vuole la domanda successiva "se parliamo solo noi raccontiamo del nostro programma?" e ovviamente si doveva prevedere una domanda alternativa "se stiamo a sentire anche Renzi, parliamo prima noi o prima lui?" Ad evitare questa procedura assolutamente inefficace, circa 2.500 anni fa in Grecia qualcuno ha avuto l'idea geniale della RAPPRESENTATIVITA', che consiste nel fatto che tutti quelli che la pensano all'incirca nello stesso modo eleggono una persona di cui si fidano e che la pensa più o meno come loro. Non è previsto. tranne che nelle barzellette, che questo eletto chieda ogni 3x2 come deve decidere.