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M5S/ Grillo caccia altri cinque senatori: le reazioni

Pubblicazione:giovedì 6 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 6 marzo 2014, 12.40

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

M5S BEPPE GRILLO CACCIA ALTRI CINQUE SENATORI: LE REAZIONI Non si sono fatte attendere le reazioni dei cinque senatori dimissionari del Movimento 5 Stelle cacciati da Beppe Grillo. "Highlander! Resterete tu e Roberto (Casaleggio, ndr). Ottima prova di democrazia", scrive su Twitter Lorenzo Battista. “Licenziati da Beppe Grillo altri cinque di noi. Alla fine avranno difficoltà ad organizzare una briscola", aggiunge un altro senatore espulso, Francesco Campanella. Secondo Fabrizio Bocchino, “Grillo non ha la cultura del dissenso, ed è questo il problema principale. Noi non sappiamo perché siamo stati cacciati, possiamo solo dedurre che tutto sia dovuto a un comunicato, comparso qualche giorno prima, in cui criticavamo il colloquio tra Renzi e Grillo, in modo peraltro moderato. Il pensiero critico in un movimento così variegato, che prende consensi da destra e da sinistra, è fondamentale". Poi aggiunge: “Noi quattro espulsi abbiamo un'attività parlamentare molto cospicua. Se espelliamo tutti i senatori che lavorano, che rispettano le regole e che restituiscono i soldi andrà a finire che svuoteremo il Movimento di quelle competenze necessarie per cambiare il paese".

M5S BEPPE GRILLO CACCIA ALTRI CINQUE SENATORI Beppe Grillo caccia altri cinque senatori. Sono ufficialmente fuori dal Movimento 5 Stelle Alessandra Bencini, Laura Bignami, Monica Casaletto, Maria Mussini e Maurizio Romani, i senatori che nei giorni scorsi avevano presentato le dimissioni per protestare contro l’espulsione dei quattro colleghi avvenuta a seguito della consultazione online lanciata sul blog del leader. “I senatori eletti come portavoce del M5S Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani – scrive oggi Grillo - hanno rassegnato le loro dimissioni dal Senato e le hanno presentate ufficialmente al Presidente del Senato Piero Grasso. Questo gesto non è stato motivato da particolari situazioni personali, familiari o di salute, come solitamente avviene in questi casi, ma come gesto politico in aperto conflitto e contrasto con quanto richiesto dal territorio, stabilito dall'assemblea dei parlamentari del M5S, confermato dai fondatori del M5S e ratificato dagli iscritti certificati in Rete, in merito ai quattro senatori espulsi. E' stato loro chiesto se confermassero o meno la propria posizione e l'hanno ribadita”. I senatori dimissionari, conclude Grillo, “si sono pertanto isolati dal MoVimento 5 Stelle e non possono continuare ad esserne rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani sono fuori dal M5S”.



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