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SCENARIO/ Folli: se Renzi fa come Schroder perderà le elezioni

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Innanzitutto, bisogna vedere se l’Italicum verrà approvato o meno. Se non verrà approvato in tempo rapidi sarà un bel problema per Renzi: lui ha bisogno di portarlo a casa nei termini in cui è stato definito, con leggere modifiche che non stravolgano tutto l’impianto.

 

Però l’altro ieri è spuntato fuori quest’Italicum a metà, che non verrebbe applicato al Senato, per il quale varrebbe la legge proporzionale uscita dalla Consulta. C'è il rischio di ingovernabilità?

È un compromesso che non regge. Bisogna riformare rapidamente il Senato; è impensabile che un Paese possa andare avanti con due sistemi elettorali così diversi tra loro che non danno due maggioranze uguali. È questa un’altra grande sfida di Renzi: riuscire a non far stravolgere l’ossatura di base dell’Italicum, facendolo approvare, e al tempo stesso sbrigarsi con la riforma del Senato. Io poi non credo affatto che il Senato sarà cancellato.

 

Perché?

Tutto il discorso di un organo ridotto per le autonomie locali e senza compensi lo trovo molto strano. Quello che è alla portata di mano è un Senato riformato e reso più snello, con funzioni diverse dalla Camera e senza più il voto di fiducia da dare al governo, così da superare il bicameralismo perfetto. Ecco, quest’operazione – che non rientra in quello detto da Renzi finora – è nel novero delle cose plausibili e realistiche. Se Renzi non riesce a fare questo in tempi ristretti rischia di cadere in una contraddizione infinita.

 

La Commissione Europea ha, in sostanza, bocciato i nostri conti parlando di “squilibri macroeconomici”. Come influisce questo giudizio sul piano economico del governo?

È un richiamo alla realtà brutale: ce lo potevamo anche immaginare. Rende più impervia la scalata dello stesso Renzi per il quale è alquanto difficile non affrontare il vero nodo a cui ci ha richiamati questo monito europeo, ovvero quello del debito. Lui, fino ad oggi, non ha affrontato veramente questo aspetto che, in realtà, è assolutamente cruciale.

 

Ci spieghi.

Se non affrontiamo il problema del debito siamo a rischio di essere commissariati. È vero, c’è un po’ di ripresa economica, ma è troppo debole. In più i programmi del governo comportano tutti un aumento della spesa: alcune cose sono sacrosante – come la riduzione del cuneo fiscale – ma molto costose. Renzi non può dire agli italiani che le riforme sono a costo zero: non è vero. Queste riforme costano tanto, sono dolorose e almeno in una prima fase non producono consenso elettorale. Mi viene in mente un esempio.

 

Quale?

In Germania Schröder ha fatto le riforme di cui oggi il Paese beneficia (e tanto), ma poi ci ha perso le elezioni. Invece mi sembra che Renzi voglia vincerle le elezioni, quando ci saranno.

 

Lorenzo Battista, senatore M5S scomunicato, ha annunciato la formazione di un nuovo gruppo. Pensa che gli espulsi pentastellati andranno a fare da stampella all’esecutivo?