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ITALICUM/ Legge elettorale e parità di genere: l'appello delle 90 deputate

Novanta deputate del parlamento italiano e di ogni schieramento politico hanno lanciato un appello affinché venga assicurata la parità di genere nella nuova legge elettorale.

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"Siamo convinte che non sia possibile varare una nuova legge senza prevedere regole cogenti per promuovere la presenza femminile nelle istituzioni e per dare piena attuazione all’articolo 3 e all’articolo 51 della Costituzione”. E’ per questo motivo che novanta deputate del parlamento italiano e di ogni schieramento politico hanno lanciato un appello al premier Matteo Renzi, al presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, al segretario di Ncd Angelino Alfano, alla segretaria di Scelta civica Stefania Giannini e al presidente dei Popolari per l’Italia Mario Mauro. “La nostra convinzione – si legge nella lettera aperta - è che l’intesa politica raggiunta possa guadagnare in credibilità e forza da una norma capace di collocare il nostro paese tra le migliori esperienze europee. La responsabilità della politica sta ora nel trovare una soluzione ad una questione di civiltà e di qualità della democrazia che troverebbe il favore non solo delle donne, ma di tutti i cittadini che hanno fiducia nelle nostre istituzioni e nella possibilità di renderle migliori”. Le perplessità espresse dalle deputate sulla questione della parità di genere è in effetti fondata. Al momento, l’Italicum prevede il 50 per cento di donne in lista ma non è stabilita alcuna alternanza di genere. Quindi, ad esempio, se i primi due candidati in lista sono uomini e il terzo è donna, in base alla regola secondo cui in un collegio passano solo i primi due, la donna resterebbe fuori. E le parlamentari chiedono appunto che si faccia qualcosa.

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