BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MATTEONOMICS/ Luttwak: ecco perché Renzi non può essere "l'Obama italiano"

Pubblicazione:sabato 8 marzo 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

È un programma troppo timido. Ripeto, l’Italia non è in una situazione nella quale può tornare a galla facendo piccoli aggiustamenti. O si agisce in maniera decisa sul fronte della spesa pubblica (con leggi d’emergenza) e delle amministrazioni pubbliche (che si stanno mangiando i soldi) per rilanciare il mercato del lavoro e tagliare le tasse, oppure è un fallimento.

 

Renzi si è incontrato con John Kerry, segretario di Stato americano.

Sì, ma non ci vedo alcuna dietrologia: Renzi non può ottenere nulla da Kerry e viceversa. Si sono parlati, come è normale che sia, per la questione della Crimea e delle tensioni Ucraina-Russia.

 

C’è chi pensa che dietro l’operazione politica che ha portato Renzi a palazzo Chigi vi sia la mano della Casa Bianca.

Ecco, chi pensa questo ragiona come gli arabi, che spiegano tutto con le congiure politiche. Renzi è sconosciuto a Washington e nessuno lo ha appoggiato. Se anche il governo americano si fosse innamorato di Renzi e avesse voluto sostenerlo, non vi sarebbero stati gli strumenti per farlo, nessuno. Non siamo mica nel 1948: quest’illusione che dietro a Renzi ci sono gli americani è pura fantasia. Vorrei aggiungere…

 

A lei.

Il fatto che sia diventato presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni non è piaciuto molto in America. Se poi riuscirà a fare le cose che deve fare avrà tutta l’approvazione, ma nessun appoggio perché, ripeto, non ci sono proprio gli strumenti.

 

(Fabio Franchini)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
08/03/2014 - Panico!!! (Claudio Baleani)

Allora gli americani non ci governano! Ma che davvero siamo in mano a Renzi?