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SCENARIO/ L'Italicum di Renzi ci lascia senza governo

Pubblicazione:sabato 8 marzo 2014

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Falsi no, ha detto che la situazione era un po’ diversa da quella che si aspettava. L’Europa ha accettato il nostro bilancio di fine anno. Non ho mai visto un governo che non si lamenti di quello precedente in termini di conti...

 

Ma è stata un’uscita infelice secondo lei o non ha comunque detto nulla di sbagliato e fuori luogo?

Infelice non la definirei, la considero un’uscita dettata dalla tipica franchezza di Renzi che, semmai, mi è sembrato dispiaciuto del modo in cui è stato interpretato l’intervento di Olli Rehn (commissario per gli affari economici). Tutti hanno pensato che l’Europa chiedesse una nuova manovra, mentre in realtà chiede maggiore concretezza e velocità sulle riforme.

 

Renzi si è incontrato con John Kerry: l’endorsement della Casa Bianca non è cosa nuova. Questo, in termini di rapporti e politiche economiche Usa-Europa e, soprattutto, Washington-Berlino che dinamiche può produrre?

Non mi sembra che, all’evidenza, si tratti di tutto questo: non c’è niente, né sotto né sopra. Per Renzi si trattava della prima missione a Bruxelles e capitava in un frangente delicato come quello della crisi Ucraina. Certo, non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione di esporre le proprie idee al segretario di Stato americano.

 

(Fabio Franchini)



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