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SCENARIO/ L'Italicum di Renzi ci lascia senza governo

Pubblicazione:sabato 8 marzo 2014

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Slitta l’Italicum. Il già burrascoso iter verso l’approvazione della nuova legge elettorale subisce un nuovo stop: il Partito Democratico protesta, ma la discussione riprenderà la prossima settimana. Bocciato (dalla Camera, a voto palese) l’emendamento sulle preferenze e quello che puntava ad abbassare la soglia di sbarramento dal 4.5% al 4%, rimane da scogliere il nodo bipartisan delle “quote rosa”. È intervenuto, con una nota, anche Giorgio Napolitano, che però si mantiene sopra le parti: “Promulgherò la legge elettorale dopo attento esame. Ora, mentre sono in corso discussioni e votazioni in Parlamento sulla riforma, è fuorviante chiedere al presidente della Repubblica, in nome di presunte incostituzionalità, di pronunciarsi o 'intervenire' sulla materia". Il punto con Marcello Sorgi, editorialista de La Stampa.

 

Rallenta la marcia dell’Italicum, messo in standy-by da qualche inatteso intoppo: cosa sta succedendo?

Sinceramene non vedo particolari intoppi. Il fatto che l’Italicum sia stato rinviato alla prossima settimana, visto l’importanza della legge, è comprensibile. Trovo che questa storia della parità di genere sia secondaria: ci sono anche donne che non la vogliono. È giusto che le deputate e senatrici battano su questo punto, ma bisogna poi vedere nel voto segreto cosa succederà.

 

E Alfano ha invocato le preferenze…

Si, ma si è votato e le preferenze non sono passate. Io penso che Alfano – che le chiede al Senato – stia facendo una battaglia di testimonianza, ma se una volta che si vota è non passano allora c’è poco da fare. A meno che...

 

A meno che?

A meno che ci sia l’idea, per quanto riguarda il Senato, di rimettere tutto in discussione, ma sinceramente non vedo quanto e come sia possibile. Semmai, le parti da cambiare nell’ossatura dell’Italicum – frutto di un compromesso difficile – sono altre. Mi riferisco, per esempio, al premio di maggioranza che ormai è troppo esile per consentire la governabilità.

 

Sarebbe comunque un Italicum a metà, visto che non si applicherebbe al senato. Rischio ingovernabilità sempre più concreto?

Certo, è un rischio che esiste, soprattutto se il Senato non verrà trasformato e riformato.

 

Napolitano ha fatto sapere che promulgherà la legge elettorale “dopo attento esame”. Cosa significa?

Beh, non vi è nulla di strano. Il presidente della Repubblica prima di firmare una legge deve controllarla. Questo vale per tutte le leggi. Certo, questa è fondamentale, ma rientra nel normale operato del capo dello Stato.

 

Cosa pensa dell’attacco di Renzi a Letta circa lo stato di salute dei conti italiani? In sostanza, ha detto che erano falsi.


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