BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

SENTENZA BERLUSCONI/ Niente domiciliari: arriva il sì del tribunale di Milano ai servizi sociali. Giovedì 10 aprile 2014

Il Tribunale di Milano ha accolta la richiesta dei legali di Silvio Berlusconi di fargli scontare la pena rimanente della sentenza Mediaset in affidamento ai servizi sociali

(Infophoto) (Infophoto)

Ecco il momento della verità: Silvio Berlusconi è socialmente affidabile. È arrivata la tanto attesa decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano che si doveva pronunciare circa l’adozione della misura alternativa al carcere per scontare la pena rimanente (10 mesi e 15) relativa al processo per frode fiscale circa i diritti tv Mediaset. Il collegio, presieduto dal giudice Pasquale Nobile de Santis, chiamato a valutare il caso del leader di Forza Italia ha dunque dato l’ok per l’affidamento in prova ai servizi sociali, per un Berlusconi che riesce così a fuggire dall’incubo dei domiciliari.

Oggi, giovedì 10 aprile, è una (nuova) data spartiacque della storia politica italiana. Alle 17.0 il Tribunale di Milano – per bocca dei giudici togati Pasquale Nobile de Santis e Beatrice Crosti, insieme a due non togati, la sociologa e mediatrice penale Federica Brunelli e la criminologa Silvia Guidali – si pronuncerà sulla richiesta dei legali di Silvio Berlusconi (Franco Coppi e Niccolò Ghedini) di fargli scontare la pena residua del processo sui diritti tv Mediaset con una misura alternativa al carcere; dei 4 anni per frode fiscale restano infatti da scontare a Berlusconi 10 mesi e mezzo: domiciliari o affidamento ai servizi sociali? La difesa d Berlusconi ha richiesto l’affidamento ai servizi sociali e nella memoria difensiva lo stesso ex Cavaliere indica un centro per i disabili. Terminata la discussione tra le parti, i giudici avranno cinque giorni di tempo per la sentenza, anche se la decisione potrebbe arrivare anche quest’oggi. In alternativa ai servizi sociali, la ben più restrittiva misura dei domiciliari che vedrebbe i carabinieri impegnati a piantonare tutti i giorni la residenza dell’ex premier, costretto a rispettare gli obblighi e i divieti del caso, con la concessione per il condannato di uscire di casa solo per un paio d'ore al giorno. Il leader di Forza Italia non presenzierà all’udienza (a porte chiuse); in sua rappresentanza due donne: Angela Maria Odescalchi e Michela Andresano. Nel frattempo, Graziano Delrio (sottosegretario alla presidenza del consiglio) è stato intervistato da SkyTg24; ai microfoni dell’emittente satellitare il braccio destro di Matteo Renzi ha parlato di “giornata delicata” che però, in merito al patto sulle riforme stretto tra Partito Democratico e Forza Italia, “non influirà sulla seria determinazione che hanno le forze politiche di riscrivere le regole del gioco”.

© Riproduzione Riservata.