BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS PD/ Furio Colombo: Renzi fa il "despota" ma alle europee sarà un bagno di sangue

Pubblicazione:giovedì 10 aprile 2014

Infophoto Infophoto

Partito democratico a rischio spaccatura? Non sarebbe una novità, viste le crisi interne che ne hanno segnalato la storia recente. Se l'opposizione di Fassina a Renzi è risaputa e costante (in questi giorni si è rinnovata con la stroncatura del Def da parte dell'ex sottosegretario all'economia), inaspettata è stata quella che ha portato al disegno di legge Chiti sulla riforma del Senato, che si contrappone all'abolizione voluta da Renzi. Un disegno di legge che non è stato ritirato dai firmatari, nonostante la richiesta dell'assemblea dei senatori del Pd. Che succede dunque ora, anche davanti  ai malumori di Forza Italia che proprio ieri non ha votato il calendario dei lavori sul ddl costituzionale del Governo? Ilsussidiario.net lo ha chiesto all'ex direttore de L'Unità Furio Colombo. 

 

Fassina lamenta che il Def va nella direzione sbagliata e che ci vorrà una manovra correttiva. Renzi ha già detto che la esclude. Secondo lei chi ha ragione e quali le principali differenze di impostazione?

La differenza di impostazione tra i due sta nella velocità. L'idea cioè che ha Renzi che le cose si fanno in fretta e che la velocità ha più importanza della sostanza.

 

Però posporre e rinviare è sempre stata una cosa tipicamente negativa dell'Italia.

Senz'altro, però tra il posporre e fare tutto in fretta ci dovrebbe essere una sana via di mezzo per fare le cose bene. E' la stessa differenza che c'è tra i bersaglieri che corrono in una parata ma che quando combattono si fermano a combattere e smettono di correre. L'osservazione di Fassina in questo senso merita attenzione. Non parlo da economista per cui non saprei dire chi dei due ha più ragione da quel punto di vista, mi persuade però la perplessità di un esperto come lui rispetto a una velocità istantanea di chi crede al mito della velocità come superiore al mito della qualità. 

 

Fassina ha anche detto che  il Def è in continuità con le manovre di Berlusconi del 2011 e con quelle di Monti, è d'accordo?

Purtroppo è vero. L'unica correzione, che non è da poco, è di aver cercato di favorire certi gruppi deboli per far pagare di più certi gruppi un po' più forti. Però rimane quel contenuto punitivo dall'Europa verso l'Italia e punitivo dall'Italia verso gli italiani. Sarebbe stato bello avere finalmente una situazione di governo dove si scardinavano questi criteri di punitività per dare invece un criterio di utilità immediata dal punto di vista della ripresa

 

Invece siamo ancora alla ricerca della punizione.

Chi può pagare per quello che manca pagherà. Sarà il manager, ma pagheranno anche quei gruppi che non erano così colpevoli e che meglio era se non pagavano.

 

Ad esempio? 


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
11/04/2014 - Ecco I soliti della Sinistra conservatrice (Giovanni Menegatti)

Puntuali come sempre al Carachiri, i soliti statalisti conservatori di sinistra. Ogni volta che qualcuno vuole innovare anche diminuendo certi stipendi dei burocrati di stato, vuole razionalizzare le spese anche riducendo i famosi enti inutili. Puntualmente intervegono sempre i santi protettori come Furio Colombo o Fassina assieme al ex magistrato Casson perche si tocca la casta dei magistrati. A questi non va bene neanche la riforma del senato perchè non sanno come possano sopravivere politicamente, fregandosene dei risparmi.