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SCENARIO/ Urbani (ex FI): sulle riforme di Matteo c'è il fantasma del '97

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Non credo, perché la riforma della giustizia in questo momento non è in discussione. I temi all’ordine del giorno in questo momento sono talmente impegnativi e importanti, da renderne molto problematica la stessa riuscita.

 

Qual è quindi il vero problema oggi?

Il vero problema è che non si capisce bene a che cosa debba servire il nuovo Senato federale, quali siano i suoi poteri, le sue competenze e i suoi limiti. Nella meccanica complessiva della riforma costituzionale, nessuno ha risposto all’interrogativo sul perché mantenere in vita Palazzo Madama. E soprattutto nessuno capisce quale ruolo possa avere nel futuro funzionamento delle istituzioni. E’ una domanda difficile, nel senso che è difficile rispondervi in modo logico e ragionevole. Tutto è incredibilmente abborracciato e impostato in modo approssimativo, e tutte le principali questioni rimangono irrisolte. Non è un bel momento per i riformatori istituzionali.

 

C’è mai stato un buon momento in passato?

A giudicare dai risultati no, anche se naturalmente le aspettative e le speranze in altri momenti sono state maggiori, soprattutto all’epoca della Bicamerale. La lotta politica, oggi come allora, prevale però sulla possibilità di fare riforme in generale e buone riforme in particolare.

 

(Pietro Vernizzi)

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