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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Rotondi: Berlusconi è isolato, la scissione di FI è vicina

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Non credo che lui abbia quest’intenzione. Semmai credo che lui voglia prendersi il partito, e in politica è una cosa legittima.

 

Da qui a poche settimane potrebbe cambiare in maniera decisiva l’offerta politica del centrodestra italiano?

Il centrodestra deve riprendere competitività; alle Europee sconta il fatto che si è creata una sorta di magia e suggestione per la quale il centrodestra non può vincere: questo è un assist esterno a Matteo Renzi, nonché un errore che ci porta al disagio attuale.

 

Riallacciare i rapporti con il Nuovo Centrodestra potrebbe essere una giusta soluzione per rinsaldare la coalizione?

Prima gli elettori diano una cifra di valore, a noi e loro, poi vedremo a seconda delle base.

 

Parlava di una Forza Italia allo sbando. Chi tiene le redini del partito?

Berlusconi, con se stesso, è stato meno generoso dei suoi giudici.

 

In che senso?

I suoi giudici gli concedono una piena agibilità politica e lui, dopo choc della sentenza, ora se l’è tolta, sbagliando. Berlusconi è caduto in una sorta di avvilimento che lo porta a comunicare meno con i suoi veri amici. A proposito, il cosiddetto cerchio magico è un’invenzione di quelli che hanno paura di dirgli, in faccia, le cose che io invece gli dico con chiarezza. Siccome non è carino fargli notare che sbaglia a isolarli, dicono che è il cerchio magico che non passa più e telefonate. Ma non è così; è lui che non ha voglia di parlare con tutti come una volta.

 

Scissione: più sì che no quindi?

Io, ripeto, spero ancora di no, però il barometro mi dice che la burrasca è una possibilità. Io, dalla mia, resto coerentemente sulla nave indifferente se ci sia un approdo o un affondamento. È la mia storia personale.

 

Altri, invece, cercheranno di guadagnare presto le scialuppe?

Io parlo per me: è una vita che salgo sulla nave che affonda o sul carro che perde. Io non mi pongo proprio il problema. Cosa faranno gli altri bisogna chiederlo a loro…

 

(Fabio Franchini)

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COMMENTI
16/04/2014 - Per risalire la china (chi dice euro dice danno) (Carlo Cerofolini)

Sperando che Rotondi si sbagli alla grande sulla paventata disfatta di FI e di Berlusconi, penso invece che il Cavaliere (ex) e FI stessa potranno risalire la china se riusciranno a far capire a quanti, in buona fede, pensano che l’euro sia stato e sia tutto sommato vantaggioso per chi lo ha adottato, che così non è. A questo scopo mi permetto - tanto per fare un esempio dei guai provocati dalla moneta unica - di far notare che di tutte le Nazioni nel mondo appartenenti all’Ocse, che poi sono quelle più sviluppate, su dieci che sono in stagnazione o recessione, fra cui l’Italia ma non la Germania, ben nove hanno proprio l’euro (sic). Questo a dimostrazione che se l’Ue non si decide rapidamente a cambiare registro, la rovina ci attende. Più chiaro di così!