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DIETRO LE QUINTE/ Rotondi: Berlusconi è isolato, la scissione di FI è vicina

Pubblicazione:mercoledì 16 aprile 2014

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

Orizzonti grigi per Forza Italia. Silvio Berlusconi, incassato il sì dal Tribunale di sorveglianza di Milano circa l’affidamento in prova ai servizi sociali, si ritrova ancora con margini di agibilità politica, ma alla guida di un partito che pare prossimo all’implosione. Dopo la recente scissione di Alfano & co. che ha dato luce al Nuovo Centrodestra, sembra che le fila forziste possano subire ulteriori emorragie. Quale futuro attende FI? Lo abbiamo chiesto a Gianfranco Rotondi, onorevole azzurro e presidente del consiglio del governo-ombra che lui stesso ha messo in piedi. Il 25 maggio, giorno in cui si terranno le elezioni europee, potrebbe essere la data spartiacque, ma secondi Rotondi “in politica per morire ogni giorno è buono; non c’è una data solenne. Bisogna capire se Berlusconi vuole rilanciare o meno”.

 

Acque agitatissime in casa Forza Italia. È arrivato l’addio anche di Paolo Bonaiuti, storico portavoce di Berlusconi. La scissione è alle porte?

La sensazione è che il partito sia allo sbando. È una cosa che osservo con prudenza, io che sono una sorta di ultimo arrivato, dopo la mia militanza nella Democrazia cristiana, che ho contribuito a rifondare nel 2004: un’esperienza poi confluita (nel 2008) nel Popolo delle Libertà.

 

E da lì, poco a poco, sono arrivati i primi addii.

Sì, gradualmente è stato un fuggi-fuggi. Prima Fini, poi La Russa e la Meloni, dunque Alfano e adesso Bonaiuti. Non vorrei restare l’ultimo forzista senza esserlo mai stato. Poi nel caso, pazienza: sono stato l’ultimo democristiano, sarò anche l’ultimo berlusconiano. Si vede che nel teatrino della politica questo è il mio ruolo: abbassare la saracinesca...

 

I sondaggi in vista delle europee non vi sorridono. Il 25 maggio sarà il giorno della verità? All’indomani, in caso di risultato negativo, bisogna attenderci molti movimenti in uscita, se non addirittura la fine del partito?

In politica per morire ogni giorno è buono; non c’è una data solenne. Bisogna capire se Berlusconi vuole rilanciare.

 

E' in grado di farlo?

Ne ha le capacità. Io sono per il rilancio al fianco di Berlusconi e penso che lui abbia davanti il gusto finale della vittoria che sanerebbe le amarezze degli ultimi anni.

 

Lei ha messo in piedi un governo ombra. È questa la strada giusta da battere per riconquistare la fiducia dell’elettorato e la redibilità in quanto forza politica d’opposizione?

È una linea politica: significa opporre l’ombra al sole di Renzi, scoprendo che il suo è un sole malato e la nostra è l’ombra che prepara nuovi successi.

 

Tornando ai possibili abbandoni, si parla di un Fitto prossimo a lasciare le fila forziste. 


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COMMENTI
16/04/2014 - Per risalire la china (chi dice euro dice danno) (Carlo Cerofolini)

Sperando che Rotondi si sbagli alla grande sulla paventata disfatta di FI e di Berlusconi, penso invece che il Cavaliere (ex) e FI stessa potranno risalire la china se riusciranno a far capire a quanti, in buona fede, pensano che l’euro sia stato e sia tutto sommato vantaggioso per chi lo ha adottato, che così non è. A questo scopo mi permetto - tanto per fare un esempio dei guai provocati dalla moneta unica - di far notare che di tutte le Nazioni nel mondo appartenenti all’Ocse, che poi sono quelle più sviluppate, su dieci che sono in stagnazione o recessione, fra cui l’Italia ma non la Germania, ben nove hanno proprio l’euro (sic). Questo a dimostrazione che se l’Ue non si decide rapidamente a cambiare registro, la rovina ci attende. Più chiaro di così!