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Politica

SCENARIO/ Polito: Berlusconi è il "jolly tuttofare" di Renzi

L'incognita forzista sulla tenuta del patto Renzi-Berlusconi: "L'Italicum è disegnato sui due primi arrivati, se Forza Italia dovesse essere il terzo partito...". A dirlo è ANTONIO POLITO

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

Il patto del Nazareno è stato rinnovato, ma con riserva. La strana alleanza nata il 18 gennaio nella sede romana del Partito Democratico tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi pare uscire rinsaldata dall’incontro tenutosi nella serata di lunedì 14 aprile. Pd e Forza Italia continuano il loro cammino a braccetto sulla riforma elettorale e quelle costituzionali, ma il risultato delle elezioni europee potrebbe cambiare le carte in tavola. Secondo Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, una FI fortemente ridimensionata dalle urne, e scavalcata dal Movimento 5 stelle, potrebbe porsi in maniera molto più fredda circa questo Italicum a vocazione maggioritaria, che potrebbe tornare in discussione.

Nella serata di lunedì nuovo faccia a faccia tra Renzi e Berlusconi, a distanza di circa tre mesi dal patto del Nazareno. L’alleanza stretta il 18 gennaio tiene davvero?

La cosa curiosa è che parliamo sempre di misteriosi colloqui su questioni che però riguardano la modifica della Costituzione. Un qualcosa per la quale sarebbe auspicabile che la discussione arrivasse pubblicamente al Senato, sotto gli occhi di tutti e nella piena trasparenza. Fatta questa premessa, quello che si capisce da queste chiacchierate riservate è che il patto stipulato a gennaio – per quanto riguarda il timing e la sostanza della legge elettorale e della revisione del bicameralismo perfetto – esce confermato.

L’Italicum congelato dopo la riforma del Senato non piace a Berlusconi, che ha comunque mandato giù il rospo…

C’è un accordo di massima circa questa tempistica: Forza Italia ha acconsentito che si proceda prima con la riforma del Senato, tenendo in stand-by la legge elettorale. Questo, che all’inizio sembrava essere un punto sul quale Forza Italia era intransigente, è diventato invece interesse anche degli stessi forzisti; rinviarla a dopo le Europee serve per capire quali sono i reali rapporti di forza del Paese.

Una legge elettorale che è di ispirazione maggioritaria...

Ecco, visto che l’Italicum è disegnato sui due primi arrivati, se Forza Italia dovesse essere il terzo partito, penso che la legge potrebbe tornare in discussione.

Ma proprio per questo motivo, il patto del Nazareno, stretto in origine delle due principali forze politiche italiane, non rischia di perdere valore? Il sorpasso dei 5 Stelle sui forzisti (in picchiata) sembra ormai realtà…

Certo, un risultato chiaro alle Europee che releghi Forza Italia al terzo posto rimette ovviamente in discussione le convenienze, ancor prima degli accordi. Berlusconi strinse quell’alleanza nell’ipotesi che se non avesse vinto al primo turno, avrebbe per lo meno gareggiato al ballottaggio. Se ora però al suo posto ci andasse Grillo, è naturale che Forza Italia si porrebbe in maniera molto più fredda nei confronti di questa legge elettorale. Però…

Prego.