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SCENARIO/ Folli: se gli ex berlusconiani votano Grillo salta tutto

Pubblicazione:giovedì 17 aprile 2014 - Ultimo aggiornamento:giovedì 17 aprile 2014, 9.22

(Infophoto) (Infophoto)

Le elezioni europee si avvicinano. Domenica 25 maggio gli italiani valuteranno questi primi mesi dell’esecutivo Renzi, esprimendo un giudizio di valore sullo stesso premier, che passerà per la prima volta all’esame delle urne. I sondaggi danno il Pd saldamente in testa, ma il Movimento 5 Stelle – cavalcando l’onda dell’anti euro e dell’anti Europa – si conferma sempre più la seconda forza politica del Paese, staccando una Forza Italia ormai in declino. Un declino che va di pari passo con la progressiva uscita di scena di Berlusconi. Stefano Folli, editorialista de Il Sole 24 ore, analizza lo stato di salute del leader azzurro (“Un signore su un piano inclinato, che sta perdendo la sua immagine”) e dell’alleanza del Nazareno: “Un duopolio in cui se uno dei due contraenti diventasse troppo forte o troppo debole, con l’inserimento contemporaneo di un terzo soggetto, salterebbe il banco”.

 

Berlusconi andrà dunque ai servizi sociali: a livello di immagine come ne esce?

Questi servizi sociali sono una pena simbolica da espiare, ma il bilancio per Berlusconi è negativo. Si parla di un signore che sta perdendo la sua immagine: non sarà un qualcosa di breve termine, ma si ormai trova su un piano inclinato che lo porterà verso una progressiva uscita di scena. E non scordiamoci gli altri processi in corso, con relative possibili condanne. Insomma, è un calvario. Lui cerca di tenere saldo il timone in questa burrasca, nella quale il suo partito rischia di sfarinarsi, ma è una situazione ormai definita. 

 

Secondo lei saprà usare la sua nuova agibilità politica? E come?

Farà campagna elettorale nei limiti di questa sua libertà di manovra, ma mi sembra un uomo abbastanza colpito dalle circostanze. È vero che Berlusconi ha una tempra e un carattere straordinari, e magari si inventerà anche un colpo di coda, però francamente mi pare che lo scenario generale sia abbastanza melanconico. Penso perciò che difficilmente riuscirà a giocare la partita politica con la quella brillantezza dimostrata in passato. 

 

Parlava di una Forza Italia che va verso l’implosione. È una crisi definitiva? 

In politica non c’è mai nulla di definitivo. Il problema di Forza Italia è che manca un gruppo dirigente e la possibilità di raccogliere l’eredità politica dello stesso Berlusconi. In questi ultimi anni non sono state costruite le basi per un post: ora ne pagano le conseguenze.

 

Non c'è nessuno, all’interno delle fila azzurre, in grado di salvare il partito?

Forza Italia è sempre stato (e ora lo si vede benissimo) il partito di Silvio Berlusconi. Lo spazio politico per rilanciarsi ci sarebbe ancora, ma il problema è proprio la mancanza di un gruppo dirigente coeso e omogeneo che possa esercitare un ruolo politico.

 

Dunque non spicca proprio nessuno?


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