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LETTERA DI NAPOLITANO/ Macaluso: un "avviso" a Renzi

Pubblicazione:sabato 19 aprile 2014

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

“Napolitano rassegnerà le dimissioni non appena si saranno verificate tre condizioni: le riforme istituzionali, una nuova legge elettorale e condizioni dell’economia più serene”. Ne è certo Emanuele Macaluso, direttore de Le Nuove Ragioni del Socialismo, dopo che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha scritto una lettera aperta al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Nella missiva il Capo dello Stato sottolinea: “Confido, in sostanza, che stiano per realizzarsi condizioni di maggior sicurezza, nel cambiamento, per il nostro sistema politico-costituzionale, che mi consentano di prevedere un distacco comprensibile e costruttivo dalle responsabilità che un anno fa mi risolsi ad assumere entro chiari limiti di necessità istituzionale e di sostenibilità personale”.

 

Macaluso, qual è il significato della lettera di Napolitano al Corriere?

La mia impressione è che si tratti di una ripuntualizzazione del fatto che, per usare le parole del presidente, “aver pagato allo spirito di fazione un prezzo nei consensi convenzionalmente misurabili, non mi fa dubitare della giustezza della strada seguita”. Anche rispetto alle critiche che gli sono state rivolte sulle riforme istituzionali da parte di alcuni importanti costituzionalisti, Napolitano si è detto disposto a discuterne, a confrontarsi e ad analizzare i problemi serenamente. Il Paese ha bisogno, come giustamente lui dice, di risistemare il sistema politico e l’economia, perché poi Napolitano se ne andrà.

 

Questa lettera è anche una presa di distanza da Renzi?

Da parte di Napolitano non c’è né una presa di distanza né un accorciamento della distanza rispetto a Renzi. Il presidente rispetta il modo in cui si sono svolte le cose con l’avvicendamento tra Letta e Renzi. Il governo si è formato grazie a un accordo tra il Partito Democratico e il Nuovo Centrodestra e al consenso del Parlamento. Da parte di Napolitano c’è una presa d’atto e un atteggiamento di rispetto nei confronti di una scelta che è stata fatta liberamente dal Pd e dai suoi alleati, e in particolare da Alfano.

 

Ritiene che Napolitano stia avvertendo tutta la fatica per il suo ruolo e intenda ritirarsi?


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COMMENTI
19/04/2014 - condizioni (Pierluigi Assogna)

Amen!

 
19/04/2014 - commento (francesco taddei)

Quarta Condizione: che la sinistra rivinca le elezioni, così da poter eleggere un altro presidente di sinistra.