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RIFORME/ Carlassare: Italicum e Senato, i "trucchi" di Renzi per far a meno del popolo

Pubblicazione:mercoledì 2 aprile 2014

Il Senato Il Senato

Basterebbe ispirarsi al modello americano, nel cui Senato ci sono due membri eletti dalla popolazione di ciascuno Stato. E’ questa la chiave di volta per la modifica dello stesso Senato italiano, mentre sono favorevole al fatto che sia solo la Camera a votare la fiducia al Governo.

 

E’ solo la riforma del Senato a preoccuparla?

No, si tratta di una questione che si combina con quella relativa all’Italicum, il quale non consente le preferenze e pone la soglia d’ingresso dell’8% per i partiti e i movimenti che non sono coalizzati, impedendo l’espressione di qualsiasi opinione minoritaria e dissenziente. E consente, viceversa, attraverso il premio in seggi, a chi ha avuto solo una maggioranza relativa di dominare l’Assemblea senza opposizione efficace.

 

Nel luglio scorso lei scelse di dimettersi dalla Commissione dei 35 saggi. Quali sono stati i motivi della sua decisione?

Mi sono dimessa, per sottolineare la gravità di un fatto che dimostrava il disprezzo della maggioranza governativa per i principi dello Stato di diritto: la sospensione dei lavori parlamentari voluta dal Pdl contro la magistratura che aveva fissato la data del processo Berlusconi in modo da evitare che scattasse la prescrizione.

 

La Commissione dei saggi non poteva rappresentare un modo diverso e più partecipato per trovare una soluzione al problema delle riforme istituzionali?

Questa possibilità c’era, anche perché le posizioni all’interno della Commissione erano molto variegate. Non concordavo però con la posizione che emergeva nella relazione finale del Comitato dei saggi, anche se ovviamente i risultati cui si approdava erano molto diversi da quelli del governo Renzi. Ero d’accordo rispetto al fatto di togliere al Senato il potere di dare la fiducia al governo, trasformandolo in un ramo del Parlamento che fosse espressione delle Regioni, purché continuasse a essere espressione del corpo elettorale.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
02/04/2014 - Cercasi persone con attributi (Luigi PATRINI)

Osservazioni condivisibili ed efficaci: ma chi avrà l'audacia di dire al premier e a Berlusconi che la loro ragionevolezza è tale da far impallidire chi osasse sostenere che parlarne equivale a ritardare e ad affossare tutto? Ci sarà qualcuno che ha gli attributi e sa picchiare un pugno sul tavolo e riportare il dibattito su binari seri e costruttivi?

 
02/04/2014 - La miglior riforma: guardare la realtà (claudia mazzola)

E' da mo' che la politica fa a meno del popolo. Che ne sanno loro di mio cognato e mio nipote imprenditori edili a casa da mesi e di mio marito agente di commercio del nulla? I problemi reali non sono un trucco.