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SCENARIO/ La strategia di Renzi per sostituire Berlusconi con Grillo

La strategia del detto-fatto sta procurando a Renzi ampi consensi che lo accreditano come unico referente dei moderati, mentre Berlusconi sceglie come unico avversario Alfano. UGO FINETTI

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Mettere in busta paga a fine mese, alla vigilia delle elezioni, un bonus la cui copertura finanziaria è delegata a futuri provvedimenti di enti locali ed enti di stato dai tempi incerti e secondo ipotesi anche alternative è una "manovra economica" veramente innovativa. Basti pensare a 1,5 miliardi dalla Rai immaginati, alternativamente, o vendendo Rai Way oppure riducendo le sedi regionali. Si provi a chiudere la sede di Firenze: immediata protesta di amministratori locali e sindacati. Nella migliore delle ipotesi non mesi, ma anni prima di "andare a regime" (peraltro senza licenziamenti e ricorrendo ad appalti esterni). Vendere la rete? Chi ha detto che vale 1,5 miliardi? Dove sono i possibili acquirenti a quel prezzo? Ma tali domande nessuno le pone. Nel caso di Renzi vale il detto-fatto. 

In questo quadro la conclusione positiva dell'incontro tra Renzi e Berlusconi ha avuto come naturale conseguenza che il principale antagonista del governo è diventato il Movimento 5 Stelle. La campagna elettorale per il 25 maggio si sta svolgendo oramai con al centro il bipolarismo non Pd-Forza Italia, ma piuttosto Renzi-Grillo.

Berlusconi come antagonista di Renzi è inevitabilmente handicappato. Non può che essere grato al premier che gli è venuto "in soccorso", alla vigilia della definizione dell'affido ai servizi sociali, per sollecitarne l'"agibilità politica" con un vertice a Palazzo Chigi che ha sottolineato il ruolo essenziale del leader di Forza Italia per l'approvazione delle riforme istituzionali. Naturalmente, in cambio, è difficile per Forza Italia attaccare il capo del governo più di tanto. Lo stesso Berlusconi si è complimentato per le nomine Eni, Enel, ecc. elogiandone il "coraggio". 

Ma è sul contenuto stesso della campagna elettorale per le europee che nel complesso il partito di Berlusconi è in secondo piano rispetto allo scontro Renzi-Grillo, tra eurorinegoziazione ed euroscetticismo. I berlusconiani sono al tempo stesso scavalcati da un lato dalla Lega nella contestazione globale dell'euro e dall'altro dal Nuovo Centro Destra nell'appartenenza al Partito Popolare Europeo. Certamente è poco credibile la squadra che ha messo in campo Berlusconi come capacità di "farsi sentire" in Europa o di "alzare la voce" dal momento che in prima fila c'è Antonio Tajani che è un'ottima persona, ma che come vicepresidente della Commissione Barroso in ben cinque anni sostanzialmente non ha mai aperto bocca ed è l'immagine della resa e della subalternità alla burocrazia di Bruxelles, a troika economica e diarchia franco-tedesca. Per dare credibilità ad una capacità di aggressiva rinegoziazione Berlusconi avrebbe dovuto mettere in campo più che Tajani e Toti altre personalità come Giulio Tremonti, ma il vertice aziendal-familiare segue altre logiche e Berlusconi, sia come rinegoziatore sia come contestatore, appare meno credibile di Renzi o di Grillo. 


COMMENTI
21/04/2014 - Da Dirigente Psi non ho mai capito il Socialismo, (Di Tolve Vincenzo)

Da Dirigente Psi non ho mai capito il Socialismo, ma il Craxismo sì Er Bobo Bruto no, come tutti i voltagabbana rifugiatosi nel Pd! Al mio stage, al Parlamento di Strasburgo credo anche per tua intercessione verso Bettino, capii quand'erano lontani questi Politici del Pse che al ristorante " Maison Kammerzel " raduno serale con tanti Membri Pse e del Parlamento con Don Baget Bozzo, feci di tutto per far capire che la via era quella di Bettino: avere le mille lire pesante = UNA, !^ lingua Inglese, II^ lingua quella del Paese aderente, 3^ quella Locale, così si trasmettevano, frasi idiomatiche, Cultura e Tradizioni. Ecco affossata tutto, compreso le nostri radici Cristiane con l'aiuto B&B ovvero, Bagnasco&Bertone copilota don Sciortino ed altri Clericali alla faccia della Democrazia a cui si deve aspirarsi la Chiesa Cristiana. Purtroppo, caro Ugo con l'inutile “ Sir George”, s'è andato oltre: nessuno l'abbia mandato a Cuba o in Corea del Nord, che con i suoi consigli o del Consigliore “ da Che, quello che “ Poteva non sapere” alias Er Topo detto Giuliano. Purtroppo, la strada è sbarrata dell'Anm-Md, Grasso e Boldrini con licenza di surrogare il Parlamento! Ditemi, quale c** abbia le cosiddette come Bettino per mettersi di traverso a keskì? Craxi, accoppato! Silvio, in galera... E io pago! Ultime parole di Bettino sotto il suo porticato ad di Hammamet: “ Caro Di Tolve, come posso venire in Italia in manette come un criminale per poi difendermi dal carcere? ”