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ELEZIONI & MEDIA/ L'esperto: il premier senza idee, Grillo ritenta il "trucco" della tv

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In apparenza sì, soprattutto grazie agli hashtag e al ruolo di Twitter, ma sono comportamenti minoritari che servono soprattutto a fare parlare televisione e giornali. Le scosse comunicative che avvengono nel mondo della rete, più che essere ampie in termini di risposte sociali su Internet, servono a innovare l’immagine ultra-tradizionale generalista e mainstream della comunicazione politica. Alle ultime elezioni politiche, Grillo ha condotto la sua campagna elettorale in rete e non è mai comparso nei media generalisti. Il suo trucco è stato quello di non sporcarsi le mani con la televisione, e chiedere che quest’ultima si concentrasse sulla sorpresa di un attore politico che non usava le strade del mainstream per fare a campagna elettorale.

 

Il M5S ha proposto di abolire Equitalia, come se ciò volesse dire pagare meno tasse. Che cosa ne pensa di questa proposta?

Spero che sia solo il riflesso di una seria difficoltà elettorale. Non sono sicuro che ci sarà una sconfitta dei Cinque Stelle, perché ho la sensazione che pur essendo venuto meno l’appeal di qualche tempo fa, è possibile che il movimento di Grillo raccolga il voto di protesta anti-europeo. Stando però a un nuovo sondaggio, il voto del M5S sarebbe ridotto di oltre la metà e quindi il partito si troverebbe in difficoltà. E’ difficile negare che sia le intemperanze in Parlamento sia la richiesta di abolire Equitalia, siano proposte così gridate e così poco verosimili che esprimono più una difficoltà comunicativa che un nuovo canone di comunicazione politica.

 

(Pietro Vernizzi)



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