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RIFORME/ Ferri (sottosegretario): ecco il piano di Renzi per cambiare la giustizia

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Bisogna partire da due temi di fondo. L’allungamento dei tempi fa sì che il contributo unificato per accedere alla giustizia amministrativa sia altissimo, tanto che possono accedervi solo alcune imprese che hanno una particolare disponibilità economica, quando la questione ha una rilevanza tale da fare sì che valga la pena fare ricorso. La sentenza numero 500 della Cassazione ha previsto inoltre che anche il giudice ordinario possa consentire la tutela degli interessi legittimi.

 

Lei come ritiene che debba essere applicata questa sentenza?

La mia proposta è quella di una grande riforma per dare vita a una giurisdizione unica. Per quanto riguarda la giustizia amministrativa c’è anche un problema di rapporto tra la discrezionalità della pubblica amministrazione e la tutela del cittadino. Molto spesso però la prassi che si è vista è stata quella di una giustizia amministrativa che ha creato diversi problemi. L’esempio classico è quello di un Comune che ha scelto di costruire o di realizzare una determinata opera, che è poi fermata da una sentenza del Tar. A quel punto il Consiglio di Stato impiega un anno per la sentenza di secondo grado, e per tutto questo tempo l’opera rimane bloccata. Va quindi cambiata la mentalità per offrire ai cittadini e alle imprese una giustizia amministrativa rapida, che di fronte a un contenzioso risolve la questione nel minor tempo possibile.

 

(Pietro Vernizzi)



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