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25 APRILE/ Salvini: a Reggio per parlare, fascista chi non mi lascia

Il segretario della Lega nord accusa di fascismo coloro che non avrebbero intenzione di farlo parlare il prossimo 25 aprile durante la festa della liberazione a Reggio Emilia

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Il 25 aprile Matteo Salvini segretario della Lega Nord sarà a Reggio Emilia dove è previsto che intervenga nel corso delle celebrazioni della festa della liberazione. Intervenendo sul quotidiano locale Il Resto del Carlino, Salvini denuncia tentativi già in atto di non farlo parlare. Il segretario leghista dice che la liberazione dell'Italia non fu opera solo di partigiani comunisti ma anche di cattolici, americani e altri ancora e accusarlo di fascismo è invece un'accusa che va rivoltata a chi vorrebbe impedirgli di esprimersi: sono loro i fascisti, ha detto. "C'è chi non vorrebbe farmi parlare: è gente che con la democrazia ha ben poco a che fare. Io sarò a Reggio per spiegare che, secondo la Lega, giovani, operai, artigiani e disoccupati sono le prime vittime dell'euro.  Questo è il senso del nostro incontro. La Liberazione? Noi proponiamo una liberazione dall'euro" ha detto ancora. A proposito di questo suo cavallo di battaglia in vista delle elezioni europee, Salvini dice come le idee della Lega stanno ottenendo successo in tutta Europa: "La Germania sta facendo con l'euro quello che non era riuscita a fare con la guerra: occupare e distruggere l'Italia. C'è una nomenklatura europea che, tra le altre cose, sta distruggendo l'Emilia della piccola impresa e dell'artigianato. Spero che a Reggio la gente, dopo essere stata al corteo, venga ad ascoltarci".

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