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Politica

NUOVO SENATO/ Morra (M5S): quello di Renzi è morto, noi stiamo con FI e Chiti

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Non si fa alcun riferimento alla riduzione dell’indennità da corrispondere ai parlamentari nel loro insieme. Questi sono argomenti a noi carissimi, che interessano tutti. Su questo, ripeto, si può ragionare e rivedere qualcosa, ma il fatto che Senato debba rimanere elettivo ce lo si lasci passare. Per tutte le forze democratiche deve essere questa la via maestra.

 

Il testo a firma del governo lo bocciate in pieno.

Sì, ma mica solo noi. Secondo molti altri colleghi la proposta del ddl Boschi porterebbe alla formazione di un’aula dopolavoristica (per usare parole loro), visto che impegnerebbe (con un ulteriori compiti) assessori, sindaci e presidenti di giunta. Noi siamo da sempre a favore di una politica come missione, non come secondo incarico ai soliti noti. Pensare che una settimana al mese questi possano venire a Roma, in fretta e furia, mettendo mano a questioni importanti (visto le funzioni che sarebbero affidate a Palazzo Madama) è quanto meno contraddittorio.

 

In merito alle modifiche che chiedete di innestare sull’ossatura del ddl Chiti, si parla di un meccanismo di “recall” per sfiduciare i parlamentari inadempienti oltre ad elementi di democrazia diretta. Ce li può illustrare?

Noi, da sempre, reputiamo che i referendum debbano essere estesi anche ad altre possibilità, ovvero essere anche propositivi, con l’introduzione del principio quorum 0: chi partecipa ha sempre ragione, chi non partecipa, invece, si tira fuori dal gioco. Sarà così interesse, nonché diritto-dovere del cittadino, informarsi ed eventualmente penalizzare la classe politica che sta tradendo la fiducia del cittadino-elettore stesso. Tutto questo si coniugherebbe dunque con l’introduzione del “recall”: con un numero di firme prefissato un collegio elettorale può mandare a casa chi non soddisfa più le istanze di chi lo ha votato.

 

Nel solco di questa partecipazione popolare, sareste favorevoli all’elezione diretta del presidente della Repubblica? Cosa che, tra l’altro, piace a Renzi e Berlusconi...

Questo è un altro discorso ancora. Nel nostro sistema il capo dello stato è una figura di garanzia che viene eletta in seconda battuta al fine di evitare che alcune individualità possano emergere. L’Italia non è una Repubblica presidenziale e neanche dobbiamo diventare una Repubblica “del premierato”. Per cui noi rinviamo a un Parlamento  che sia sempre più espressione di cittadini consapevoli e messi in condizione di intervenire nel merito delle questioni.

 

Ma se andasse in porto questo asse con il Pd sul ddl Chiti, si può pensare a una nuova maggioranza con la minoranza del Pd?