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NUOVO SENATO/ Il giurista: il vero problema è che la bozza Renzi è un "pastrocchio"

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Del resto, a guardare il testo presentato dal Governo, il "Senato delle Autonomie" non sarebbe una vera e propria Assemblea di riflessione, perché potrebbe attivarsi al massimo per posticipare soltanto di un mese l'affermazione della volontà preponderante della Camera dei deputati; né si presenterebbe come una Camera alta, cioè di ponderazione in ragione della diversa età dei componenti, perché si prevede l'abrogazione degli specifici limiti di età che, circa l'elettorato attivo e passivo, differenziano l'attuale Senato; e neppure sarebbe una sede nazionale dedicata in modo pieno e completo alla rappresentanza di tutte le istituzioni territoriali costituzionalmente previste. Anche in questo senso, la funzione di "raccordo" con le autonomie risulta alquanto sbiadita.

Si racconta che De Gaulle, rispondendo alle obiezioni formulate da un costituzionalista incaricato di redigere il testo di quella che sarebbe poi diventata la Costituzione della V Repubblica, disse: "La parola è libera, ma la penna è schiava". Voleva dire che, una volta fissato un obiettivo di riforma, nella scrittura del nuovo testo costituzionale occorre perseguirlo con decisione. Nel nostro caso, occorre ancora decidere l'obiettivo.

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COMMENTI
26/04/2014 - Usque tantem abuterentur patientia nostra? (Luigi PATRINI)

Spunti ottimi di riflessione. E' proprio vero: nella proposta di Renzi c'è tutto da discutere, proprio perché la riforma del Senato tocca l'intero complesso delle riforme che si vorrebbero attuare. La rapidità è buona cosa, ma non deve essere a scapito della chiarezza. Soprattutto si vorrebbe vedere in chi vuole questa riforma una grande SERIETA'. Anche da parte di Berlusconi, che non può lasciar andare avanti le cose e poi tirar fuori quasi per caso una delle questioni fondamentali: è chiaro che l'eleggibilità dei Senatori deve essere riconosciuta se si vuole che un'Assemblea di tale livello abbia l'autorevolezza e la legittimità che deve giustamente avere. Renzi lo deve capire! Ed entrambi - Renzi e Berlusconi - devono capire che il Popolo vuole scegliere i propri rappresentanti esprimendo delle preferenze, magari più di una e magari "solo" a donne o solo a uomini, perchè è davvero una grande presa in giro garantire "quote rosa" o "quote azzurre": possibile che il rispetto per le persone si debba ridurre a simili imbecillità?!?! Dio punirà prima o poi queste stupidità e questa perversa volontà di infischiarsene dei problemi reali della gente!