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Politica

RIFORMA SENATO/ Calderoli: il mio ddl ha più voti di quello di Renzi

Roberto Calderoli (Infophoto)Roberto Calderoli (Infophoto)

La cosa veramente inspiegabile e incomprensibile è sprecare la possibilità in questo momento a portata di mano di portare a casa una riforma veramente storica, tutto ciò che io ho cercato di fare da 20 anni a questa parte. Possiamo riformare il Senato e mettere la Camera e il governo nelle condizioni di poter lavorare meglio e più in fretta. Francamente avrei difficoltà a comprendere se tutto dovesse cadere perché Renzi si è impuntato sull’elezione indiretta. Una scelta che può essere spiegata solo con la paura del fatto che il popolo si possa esprimere. Che cosa c’è di male nel fatto che i senatori siano eletti dai cittadini? Il compito dei consiglieri regionali, dei governatori e dei sindaci è già abbastanza impegnativo senza il bisogno di mandarli in gita a Roma.

 

E’ possibile un compromesso tra la sua proposta e quella di Renzi?

Il mio è già un compromesso, perché da un Senato completamente elettivo com’era in passato, e con gli attuali numeri, propongo un Senato che sia addirittura più ridotto nei numeri rispetto a quello di Renzi. Nel mio ddl ci sono 109 senatori eletti e 21 governatori, con una contestuale riduzione del numero di consiglieri regionali.

 

Secondo lei a questo punto che cosa farà Renzi?

A fronte della possibilità di realizzare questa riforma anche con un largo consenso, l’aspetto dell’elezione di primo o di secondo grado rappresenta un dettaglio che non può inficiare tutto il resto. Diversamente dovrei pensare che era solo la solita bandierina elettorale.

 

(Pietro Vernizzi)

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