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Politica

MAURIZIO LUPI/ Ecco perché mi candido alle elezioni europee

Maurizio Lupi (Infophoto)Maurizio Lupi (Infophoto)

Ecco perché mi sono candidato.

E voglio un’Europa in cui l’ultima parola non sia il rigore contabile, ma la preoccupazione dello sviluppo sostenuta da “quell’attenzione a chi è accanto a te” di cui parlava Jean Monnet. Un’Europa che cessi di essere chiusa nell’autoreferenzialità della sua burocrazia e che torni a essere orientata dalla politica, quella con la P maiuscola.

L’Italia si sta preparando a guidare il semestre europeo. Da tanti anni questo ruolo non era più ricoperto da un Paese fondatore. La nostra forza nell’indirizzare il Consiglio europeo verso politiche di sviluppo e di occupazione dipenderà anche dal consenso popolare che riceveremo.
Combattere l’euroburocrazia, escludere le risorse in investimenti strategici dal patto di stabilità (sia quelli destinati alla ricerca e allo sviluppo sia a quelli destinati alle reti materiali e immateriali), coniugare accoglienza e sicurezza delle nostre frontiere, portare più sussidiarietà anche in Europa, dare nuovi poteri alla Bce per la difesa dell’euro. Sono queste alcune delle battaglie che dovremo fare durante il semestre italiano e nei cinque anni di legislatura del Parlamento europeo.

Noi del Nuovo Centrodestra non vogliamo meno Europa, vogliamo più Europa, quella che Alcide De Gasperi chiamava “La nostra patria Europa”, la patria del diritto, la patria dei diritti, la patria delle certezze sull’uomo e sulla donna, la patria della famiglia come fondamento e speranza per il futuro di una società, la patria degli imprenditori che creano lavoro, la patria delle identità e delle diversità perché la patria del dialogo come incontro dell’altro, l’altro non più come nemico ma come opportunità.
Dico grazie sin d’ora a chi vorrà accompagnarmi in questa sfida: con i suoi consigli, con la sua partecipazione attiva, con le sue obiezioni utili a costruire o semplicemente anche con il semplice gesto del suo voto.

Maurizio Lupi

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COMMENTI
28/04/2014 - I Have a dream :Don Abbondio europarlamentare (Santino Camonita)

Egregio Sig. Ministro non la capisco proprio. Ma perchè continuate a prendere in giro gli italiani sperando che anche stavolta abbocchino all' esca, citando magari Havel e Walesa! Le ragioni della sua candidatura sono aria fritta: slogan e parole trite e ritrite. Provi a riprendere un volantino di Movimento Popolare, per intenderci, ai tempi in cui si candidava Formigoni per il parlamento europeo , troverà scritte esattamente le stesse cose di cui lei parla!! Lo dica chiaramente: se viene eletto, si dimette da ministro e inizierà a lottare per far si che l' Europa sia più " forte e solidale" altrimenti, vorrà dire che nemmeno lei crede a tutte le belle parole dell' articolo. Ma sembra che ormai la chiarezza in politica sia diventata un lusso che nessun politico si può permettere, e poi vi lamentate se la gente vota Grillo. Speravo che il NCD avesse più coraggio anche nelle candidature europee ma, come si usa dire “Il coraggio, uno, se non ce l'ha, mica se lo può dare”. Mi spiace ma non la voterò.

 
28/04/2014 - In mezzo ad un branco di lupi... (claudia mazzola)

Io invece lo voto!

 
28/04/2014 - I conti non tornano (Daniele Scrignaro)

Quindi, nel caso, si dimetterebbe dall'incarico di ministro? Perché, ammesso e non concesso, che quello di ministro sia un lavoro part time, di sicuro l'impresa e gli intenti descritti per la presenza in Europa mi appaiono a tempo pieno e oltre. I conti non tornano (per usare un eufenismo).

 
28/04/2014 - Candidatura di bandiera (Giuseppe Crippa)

Quanto danno i bookmakers la possibilità che Lupi, una volta eletto parlamentare europeo, si dimetta da deputato e da ministro per lavorare a Bruxelles? 100 a 1? Francamente le cosiddette candidature di bandiera hanno stufato da tempo ed ora non servono ad altro che a portare voti al M5S. Grazie ministro, ma non me la sento di accompagnarLa (a meno che non mi faccia vincere la scommessa…)