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SCENARIO/ Napolitano dà un mese di vita (in più) a Renzi

Giorgio Napolitano (Infophoto) Giorgio Napolitano (Infophoto)

Per recuperare i dissensi interni al corpaccione democratico Renzi le sta provando davvero tutte. È arrivato da Lucia Annunziata a ricordare che persino Berlinguer (assai prima di Prodi e dell'Ulivo)  voleva il superamento del bicameralismo paritario. Una stoccata a quelli (e non sono pochi) che lo accusano di procedere in maniera autoritaria su una strada che ha ben poco a che spartire con le idee della sinistra. L'obiettivo è riassorbire gran parte dei malpancisti, isolando i pochi veri pasdaran alla Chiti.

Se ha accettato di non forzare sui tempi, il presidente del Consiglio non vuole però lasciare spazi in campagna elettorale a Berlusconi e Grillo. Secondo lui sono due facce della stessa medaglia. Il leader di Forza Italia è azzoppato dai servizi sociali, ma è un avversario temibile. Ha dimostrato di avere sette vite come i gatti e non può essere sottovalutato. Oggi però a destare maggiori preoccupazioni fra Palazzo Chigi e Largo del Nazareno è sicuramente il comico genovese. I sondaggi gli sono favorevoli e Renzi sa che ogni tentennamento in materia di riforma dello stato e della politica costituisce benzina nel già potente motore del Movimento 5 Stelle. Grillo è stato categorico: ha annunciato che se i suoi vinceranno le europee, andrà da Napolitano e chiederà il governo del paese. Parole roboanti, che di sicuro semplificano un po' troppo le dinamiche della politica. Ma indicano che oggi il principale pericolo per il Pd viene da Genova e non da Arcore.

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