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TAGLIO PROVINCE/ 2. Un presidente: perché Renzi ha fatto finta di eliminarci?

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Matteo Renzi (Infophoto)  Matteo Renzi (Infophoto)

Come tutte le altre articolazioni dello Stato, a seconda di come sono amministrate le Province possono generare valore aggiunto oppure sprechi. Per ciascun cittadino italiano, il costo politico degli amministratori provinciali è pari a un euro all’anno. Il vero spreco c’è quando questi ultimi lavorano male. Il costo della politica si misura sulla capacità degli amministratori di sfidare il contesto pubblico con soluzioni innovative. Quando non si innova si costa, mentre quando si individuano risposte adeguate si crea valore e si aumenta il beneficio per i cittadini.

 

Può fare un esempio?

Quando sono stato eletto presidente della Provincia di Cremona, quest’ultima aveva 120 milioni di euro che in cinque anni sono scesi a 80 milioni. Abbiamo costituito un fondo immobiliare dove abbiamo collocato l’intero patrimonio della Provincia. I proventi derivati da questo conferimento hanno consentito di abbattere drasticamente il debito, dismettendo una serie di palazzi che nelle mani dell’ente pubblico si stavano disfacendo, mentre affidati a un ente privato hanno ripreso a ricevere un’adeguata manutenzione.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
12/05/2015 - commento (francesco taddei)

in canada il governo centrale ha aumentato il bacino di utenza minimo per erogare servizi. i comuni sono scesi ad un decimo. lo ha fatto autoritariamente. ed è perfettamente democratico. si chiama interesse nazionale. che gli egoismi locali non vogliono riconoscere e che ha il dovere e obbligo di perseguire il governo nazionale.

 
05/04/2014 - fusione dei comuni? (umberto persegati)

L'idea di sopprimere le Province e contemporaneamente fondere i Comuni inferiori a 100.000 abitanti è soltanto astrazione, avulsa dalla realtà sociale e dalla costituzione. Vero è che i comuni in Italia sono troppi e molti sono i comuni-polvere. Poiché gli incentivi legislativi attuali per le fusioni volontarie non inducono i più a rinunciare al proprio campanile, e non è democratico provvedervi autoritariamente, occorre trovare altre soluzioni perché ciò avvenga. A mio parere va cancellato l'istituto dell'Unione dei Comuni, sovrastruttura che complica la vita ai cittadini ed economicamente poco rilevante. Lo strumento da adoperare è quello finanziario sottraendo risorse ai Comuni inferiori ad una data popolazione. I comuni riordinati devono anzitutto tener conto degli ambiti territoriali ottimali per svolgere nel modo più razionale, efficiente ed economico, le funzioni ed i servizi pubblici locali.