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IL CASO/ Del Debbio: Renzi? Mi piace, meglio di questo Berlusconi

Pubblicazione:domenica 6 aprile 2014

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Paolo Del Debbio, cofondatore di Forza Italia, promuove Matteo Renzi; per anni vicino a Berlusconi, per il quale scrisse il programma politico della sua discesa in campo, saluta positivamente la prepotente irruzione del leader dem, che “dà fastidio alla palude”. Le elezioni europee sono fissate al 25 di maggio: sarà il primo vero test per il presidente del Consiglio, ma anche per tutti gli altri partiti. Sotto la lente d’ingrandimento, oltre al Partito democratico, c’è ovviamente Forza Italia, che il 10 aprile conoscerà la sorte del suo deus ex machina. Quale futuro per i forzisti? E quanti di loro potrebbero confluire (come forse lo stesso Del Debbio) nel bacino elettorale trasversale di Renzi?

 

Da sempre vicino a Berlusconi, ha recentemente detto che sta pensando di votare Matteo Renzi.

Ho detto una cosa un po’ diversa: sono incuriosito da Renzi e dalle sue proposte, questo lo ribadisco. Come fa uno che oggi si occupa di politica ed economia in Italia a non essere attirato dal premier? In più i suoi provvedimenti sono, secondo me, ottimi.

 

A cosa si riferisce?

Per esempio, al taglio delle province e agli 80 euro in busta paga. Insomma, mi incuriosisce molto. Ci sto attentissimo...

 

Molti etichettano di populismo alcune sue disposizioni, su tutte proprio gli 80 in più a fine mese.

Ma perché mettere 80 euro in più in busta paga agli italiani dovrebbe essere una cosa populista? Se è questo, allora viva il populismo.

 

Ma qual è quel quid in più che ha Renzi rispetto a tutti gli altri?

Ha rotto con il passato, dà fastidio alla palude: questa è una cosa estremamente positiva. A quelli che lo criticano dico: preferivate il pantano di Monti o la situazione attuale? Ecco, uno mi potrebbe dire che avrebbe preferito le elezioni: certo, anche io, ma visto il recente passato non mi lamenterei.

 

È l’erede di Berlusconi? Ha la sua carica del ’94?

Non c’entrano niente. Dal punto di vista del contatto con il popolo, della capacità di linguaggio e di immedesimazione ci sono evidenti tratti in comune. A dirlo non sono io, ma il berlusconologo più importante d’Italia, Fedele Confalonieri: “È Silvio con 40 anni di meno”.  È dotato di grande energia, in più sulla scena internazionale non viene preso a calci nel sedere. Vediamo, lasciamogli fare.

 

Non è stato deluso da Berlusconi?


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