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SCENARIO/ Renzi-Berlusconi, prove di rottura

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

La differenza rispetto alle politiche è che questa volta il leader potrebbe non poter scendere in campo. E questo potrebbe compromettere il risultato finale. In troppi scommettono che andrà così, e ragionano sul dopo. Va in questa direzione l'accordo fra l'Ncd e l'Udc: non solo liste comuni alle europee, ma anche gruppi parlamentari unici e – nelle intenzioni – la nascita di un nuovo soggetto politico dei moderati dopo il voto. La disparità di forze oggi è ancora troppo grande, a tutto vantaggio di Berlusconi e dei suoi, tanto è vero che il patto fra Alfano e Cesa nasce principalmente dal timore di non passare lo sbarramento del 4 per cento. Dopo il 25 maggio potrebbe non essere più così. In palio potrebbe esserci per davvero, a quel punto, la palma di principale rappresentante dei moderati.

Dicono i fedelissimi di Berlusconi che il leader abbia da settimane cominciato a registrare messaggi e spot da utilizzare in caso di una sua completa impossibilità a comunicare. Ma a questa possibilità l'ex Cavaliere fa mostra di non credere, annunciando che dalla prossima settimana tornerà in televisione, a comunicare direttamente con gli elettori. 

"Voglio proprio vedere se i giudici avranno il coraggio di togliermi il diritto di parola", avrebbe confidato agli intimi. La sfida è lanciata, la sua battaglia finale con la giustizia.

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