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Politica

CAOS PD/ Cuperlo: il "Senato" di Chiti può spaccare il partito

Gianni Cuperlo (Infophoto)Gianni Cuperlo (Infophoto)

Ho già risposto a questa domanda. Il senatore Chiti è una delle persone più attente alle politiche di riforma istituzionale e ha messo a punto una bozza che va nella direzione di partecipare a questo confronto. Poi nel merito la scelta spetterà al gruppo del Pd al Senato, in una logica emendativa al testo presentato dal governo. Va tenuto conto in particolar modo della possibilità che il ddl sottoscritto dal senatore Chiti insieme ad altri 22 parlamentari sia migliorativo rispetto al decreto del Consiglio dei ministri.

 

E’ possibile che una parte dei senatori del Pd voti la sfiducia a Renzi?

Se si vota la sfiducia a un governo di cui si è parte sostanzialmente si rinuncia a fare parte di quel partito. La fiducia al governo non è una variabile indipendente, quindi non mi pare che si sia aperta questa prospettiva all’orizzonte. C’è una discussione molto seria, molto impegnativa sulle riforme istituzionali ed è bene che ci si confronti sul merito.

 

La coesione interna del Pd continuerà a essere una certezza?

Lei è molto gentile ma anche molto insistente. Noi in questo momento stiamo votando, ho risposto cortesemente e adesso direi che possiamo finire.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
09/04/2014 - il senato renziano (Claudio Baleani)

Il senato renziano non ha il compito di fare veramente la seconda camera, ma di sostituire la conferenza stato-regioni sicché è essenziale che i rappresentanti delle regioni lo siano veramente. Renzi perciò non può ammettere che vi siano senatori eletti perché questi inevitabilmente farebbero una politica comunque diversa dalle regioni stesse ed anzi potrebbero essere il contraltare della classe politica regionale determinando un possibile e nuovo contenzioso con le regioni. Chiedere le elezioni popolari per i senatori è voler rimescolare la ruota della fortuna per innescare la così detta democrazia ad appello infinito. Si può discutere se questo sia davvero democratico, ma c'ha un senso, L'altra strada sarebbe quella di abolire il senato sic et simpliciter. Ce ne sarebbe una ancora migliore: abolire le regioni. Ma purtroppo è stranamente minoritaria.