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SCENARIO/ Feltri: Berlusconi, l'unico modo per salvarsi è "arruolare" Renzi in FI

Per MATTIA FELTRI, Berlusconi è obbligato a dialogare con Renzi sulle riforme per sottolineare la contraddizione di un leader ai servizi sociali che parla con il presidente del consiglio

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Berlusconi è obbligato a dialogare con Renzi sulle riforme per sottolineare la contraddizione di un leader ai servizi sociali che parla con il presidente del consiglio. Il futuro politico del Cavaliere è ormai ridotto ad andare a ruota rispetto a Renzi, cui alla fine saranno attribuiti tutti i meriti per le riforme che a Berlusconi non sono mai riuscite”. E’ l’analisi di Mattia Feltri, capo della redazione romana de La Stampa, dopo che Berlusconi ha telefonato a Renzi per confermargli il suo impegno a favore delle riforme. Subito dopo è arrivata la nota ufficiale del Cavaliere, nella quale sottolinea come “le polemiche di questi giorni sul Senato non toccano i patti fondanti riguardo alla non eleggibilità, alla non onerosità e al fatto che il nuovo Senato non voterà la fiducia al Governo”.

 

Per la sondaggista Alessandra Ghisleri, l’accordo con Renzi proietta Berlusconi nel futuro. E’ d’accordo con lei?

Sì, anche se la forza di Berlusconi in questo momento non può essere data per scontata. Al Cavaliere conviene tenere aperto questo spiraglio, perché si avvicina la data della decisione del Tribunale di Sorveglianza. Siccome in un modo o nell’altro finirà in detenzione, solo mantenendo un ruolo attivo nelle riforme può sottolineare l’incredibile contraddizione di un leader ai servizi sociali o agli arresti domiciliari, che nello stesso tempo si incontra con il presidente del Consiglio per stabilire le riforme istituzionali. E’ soltanto tenendo in vita questa contraddizione che Berlusconi può conservare il suo ruolo di leader politico. Altrimenti sarà solo un galeotto.

 

Berlusconi continuerà a essere un interlocutore credibile per Renzi anche dopo che andrà ai servizi sociali?

Intanto vediamo se Berlusconi andrà ai servizi sociali o agli arresti domiciliari, perché nel secondo caso farà più fatica a continuare a svolgere un ruolo di leader politico. Se ne avrà la possibilità continuerà però a parlare con Renzi, perché è il modo per sottolineare questa clamorosa contraddizione tra un leader detenuto che però continua a essere centrale per le riforme del Paese che lo mette agli arresti.

 

Renzi sarà disposto ad accreditare Berlusconi in questo ruolo?

Certo, per il semplice fatto che Berlusconi ha i voti e continuerà ad averli anche alle elezioni europee. Prevedo che a maggio Forza Italia prenda tra il 15 e il 25%, pur sempre una percentuale inferiore rispetto alle ultime politiche, ma il Cavaliere continuerà a essere scelto da milioni di persone per le quali il fatto che sia stato condannato non ha nessuna importanza. Berlusconi continuerà a essere un leader politico, non perché la sentenza contro di lui non conti nulla, ma perché ha i voti di milioni di persone.

 

Berlusconi ha un futuro nella politica italiana?