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MAGISTRATI/ Grosso: responsabilità dei giudici? Sì, ma non la "vendetta" di Berlusconi

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Da un lato non si comprende perché medici e liberi professionisti abbiano una responsabilità illimitata, mentre i magistrati debbano avere delle sacche di protezione per quanto riguarda la responsabilità civile. La peculiarità della disciplina che riguarda i magistrati è giustificata dal fatto che la loro posizione non può essere in alcun modo intimorita da rischi di pesanti sanzioni civili in caso di errore. Di fronte a questi due principi contrapposti bisognerebbe cercare il giusto equilibrio.

 

Secondo lei dove andrebbe posta l’asticella?

Si potrebbe affermare il principio secondo cui in ogni caso colui che è vittima di un errore giudiziario deve essere risarcito dallo Stato. A questo punto è possibile contemperare le esigenze della tutela dei magistrati con quella di una loro responsabilità, regolando in un modo peculiare il rapporto tra la responsabilità personale del magistrato e lo Stato che ha pagato i risarcimenti.

 

L’Unione delle Camere Penali ha criticato la bocciatura della riforma, affermando che “dimostra che è sempre presente un riflesso di protezione corporativa della magistratura all’interno di alcune forze politiche”. Come valuta questa dichiarazione?

L’Unione delle Camere Penali già in passato ha assunto una posizione favorevole a una maggiore responsabilizzazione dell’ordine giudiziario. Questa dichiarazione si inserisce quindi in una linea politica che loro seguono da tempo, anche se personalmente sarei molto più cauto nelle valutazioni.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
01/05/2014 - commento (francesco taddei)

solita difesa della categoria. grasso sindacalista. punire i magistrati che violano il diritto che dovrebbero applicare alla lettera, senza interpretarlo? si ma per punizione solo un buffetto! se no è un favore a berlusconi.