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Elezioni europee 2014/ Il volantino della Compagnia delle Opere

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FAVORIRE LA LIBERTÀ DI EDUCAZIONE

È ormai chiaro che educazione e istruzione sono fondamentali per lo sviluppo culturale, politico, sociale ed economico e per assicurare ai cittadini una formazione completa e solide basi per operare costruttivamente per il bene comune a livello locale, nazionale e internazionale. Ciò significa, concretamente, sviluppare sistemi educativi differenziati e liberi, sostenendo e diffondendo le migliori esperienze di formazione professionale e di collaborazione tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro. Sin dal 1984 l’Unione Europea si è espressa ufficialmente, e a più riprese, a favore di una forte autonomia delle scuole e della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie, ritenendoli fattori imprescindibili per la realizzazione di una educazione più autentica e di sistemi di istruzione più efficaci. La maggior parte dei 28 paesi aderenti ne ha tratto le dovute conseguenze, mentre Italia e Grecia devono ancora superare antiche resistenze di natura ideologica.

INCENTIVARE L’INNOVAZIONE

La libera circolazione delle persone in Europa ha creato possibilità di relazioni e di collaborazioni altrimenti impensabili. Progetti internazionali incentivano la ricerca e l’innovazione, programmi di scambio permettono a studenti e a diplomati di arricchire la loro conoscenza anche oltre i confini nazionali. Il recente programma Horizon 2020 potrebbe diventare un nuovo riferimento per la facilità della sua applicazione. L’Erasmus+ è un passo decisivo per allargare gli scambi di conoscenze anche ai giovani che non studiano all’università. I fondi erogati attraverso le pubbliche amministrazioni nazionali - come i fondi sociali e in particolare la Youth Guarantee - richiedono un impegno accurato e ben finalizzato per evitare una dispersione o addirittura la perdita di importanti risorse disponibili, come purtroppo succede ancora troppo spesso.

RIAFFERMARE LA VOCAZIONE MEDITERRANEA

L’Italia è il secondo paese manifatturiero europeo e contribuisce, attraverso la sua economia e gli scambi commerciali, in modo decisivo alla forza economica dell’Unione. Senza il “made in Italy” l’Unione sarebbe decisamente più debole. Una parte importante dell’attrattività dell’Europa è dovuta all’Italia per le sue bellezze naturali e la sua ricchezza culturale che non ha paragoni al mondo. Attraverso l’Italia si deve anche riaffermare la vocazione mediterranea dell’Europa abbandonata negli ultimi anni: anche per i paesi del Nord e dell’Est è fondamentale un impegno comune che favorisca lo sviluppo dei paesi del sud del Mediterraneo.


COMMENTI
12/05/2014 - Un Nuovo " farmaco " per l'Europa (Santino Camonita)

Tutto condivisibile,intenzioni sacrosante che sentivo dire e vedevo scritte nei"quartini" sin dai tempi di Movimento Popolare,e oggi dalla CdO,ma "di buone intenzioni sono lastricate le vie dell'inferno" e le conseguenze, purtroppo sono ormai sotto gli occhi di tutti.Forse è arrivato il momento di non curare più con la Tachipirina, un malato di tumore come l'Europa.La mia speranza però è riposta nel fatto che accada un miracolo come quello descritto nell’articolo di Tempi del 23.6.2013.“È giusto desiderare l’unità di un’Europa che è stata,in passato,troppo divisa,ma è giusto porsi il problema di quale Europa vogliamo costruire.Papa Ratzinger con gli intellettuali francesi nel 2008 al Collège des Bernardins iniziò con la frase:«Vorrei parlarvi stasera delle origini della cultura europea».Ratzinger ricordò,riferendosi ai monaci benedettini,che «non era loro intenzione di creare una cultura…La loro motivazione era molto più elementare.Il loro obiettivo era:quaerere Deum,cercare Dio». Obiettivo elementare ma fondamentale.Poiché cercavano Dio è venuta fuori una cultura luminosa.E chi fonderà l’Europa del futuro?O saranno i cristiani o verrà fuori il mostro che già s’intravede.Salveranno l’Europa gli uomini che sanno amare,credere e sperare. Perciò è venuta l’ora che i cristiani smettano di essere dei poveri cristi e comincino a riporre la fiducia in Dio(da cui proviene la forza)e a svolgere un apostolato simile a quello dei primi cristiani.“Altro quindi che Tachipirina!