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IL CASO/ Brunetta (FI): le riforme sono morte, subito al voto col Consultellum

Per RENATO BRUNETTA (FI) la maggioranza non riuscirà ad approvare né la riforma del Senato né l’Italicum. Una legge elettorale però c’è: quella che esce dalla sentenza della Consulta

Renato Brunetta (Infophoto) Renato Brunetta (Infophoto)

“Il governo è insabbiato e non riuscirà ad approvare né la riforma del Senato né l’Italicum. Una legge elettorale però ce l’abbiamo già, è quella che esce dalla sentenza della Corte costituzionale”. E’ la posizione di Renato Brunetta, presidente di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un momento in cui il dibattito sulle riforme si fa sempre più incandescente. Ieri il ministro dell’Interno e segretario del Nuovo Centro Destra, Angelino Alfano, ha scritto su Twitter: “Se Forza Italia partecipa a riforma Senato bene, altrimenti l’approviamo a maggioranza, andiamo al referendum e lo vinciamo”. Berlusconi gli ha risposto a stretto giro su Tgcom: “Posso solo dire che dopo le cose che ha fatto Renzi, come gli 80 euro solo ai dipendenti e nulla per i pensionati, noi stiamo ritenendo di non poter seguire la strada di queste proposte di riforme. Anche sulla legge elettorale hanno cambiato l’accordo mettendo il ballottaggio, una cosa inaccettabile”.

Presidente Brunetta, che cosa ne pensa dell’ipotesi di approvare la legge elettorale prima della riforma del Senato?

Noi abbiamo sempre sostenuto che la legge elettorale andasse approvata prima della riforma del Senato, poi Renzi ha detto di no. Nel Def sta scritto che l’Italicum sarà approvato in autunno, e il risultato è che non sarà approvata né la riforma del Senato né la legge elettorale. In ogni caso bisognerebbe spiegare a tutti gli italiani che la riforma del Senato per essere approvata ha bisogno di quattro letture, l’Italicum soltanto di quattro giorni.

Perché ritiene che non si riuscirà ad approvare né l’Italicum né la riforma del Senato?

Perché l’attuale maggioranza di governo è insabbiata, anzi morta. Dopo che l’ordine del giorno di Calderoli sulla riforma del Senato è stato approvato nella commissione Affari costituzionali, con un documento che stravolge completamente il testo base, che riforma del Senato può venire fuori? Per non parlare dell’Italicum, rispetto a cui l’onorevole Pier Luigi Bersani ha dichiarato che sono necessarie almeno sette modifiche. Renzi non ha la maggioranza per fare alcunché né alla Camera né al Senato.

Approviamo la legge elettorale e andiamo a votare?


COMMENTI
14/05/2014 - L' ultima tentazione e la leggenda del Piave (Santino Camonita)

Se non vogliamo che il M5S faccia cappotto alle prossime elezioni dovete zittire, il sig Brunetta perchè più il medesimo rilascia interviste più mi diventa simpatico Beppe Grillo.FI quando era il secondo partito italiano aveva a cuore le riforme, anzi a loro dire, sono 20 anni che le vogliono fare, " per il bene degli italiani". Adesso che sono diventati la terzo partito e destinati a diventarne il quarto ( e questo è sicuro come il sole che sorgerà domani), si scopre improvvisamente che a costoro piace il consultellum che fino a qualche settimana fa aborrivano, e che le riforme non si possono più fare perchè non sono più vere riforme!? Dove è finita la preoccupazione del bene per l'Italia?Basta, di questi politici ipocriti come il sig. Brunetta non ne possiamo più: o trovano il modo di mandarli in una casa di riposo ( ovviamente a loro spese) o sarà inevitabile che Grillo vincerà le elezioni a mani basse, con o senza riforma elettorale. Quindi signori " il tempo si fa breve", fate in fretta, perchè la tentazione di votare M5S fra un po non sarà più una semplice tentazione. Parafrasando il canto della Leggenda del Piave, avete tempo fino al "24 Maggio per far contro il nemico una barriera" dopo, "Passa lo straniero".

 
13/05/2014 - Che ragazzo in gamba! (Luigi PATRINI)

Non male la conclusione: Brunetta è proprio in gamba, ma è un ragazzo troppo impegnato!