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IL CASO/ Calderoli: Berlusconi prende ordini da Renzi

Per ROBERTO CALDEROLI le minacce di Renzi di indire elezioni anticipate non convincono nessuno, in quanto la legge elettorale che esce dalla sentenza della Consulta vale solo per la Camera

Silvio Berlusconi (Infophoto) Silvio Berlusconi (Infophoto)

“Le minacce di Renzi di indire elezioni anticipate non convincono nessuno. La legge elettorale che esce dalla sentenza della Consulta vale solo per la Camera, e quindi è impossibile votare per il Senato. E soprattutto con il sistema proporzionale attualmente in vigore il Pd passerebbe dal 55% dei deputati al 35%”. Lo sottolinea Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, in un momento in cui il fuoco incrociato sul governo si fa più intenso, tanto che Berlusconi è arrivato a dire: “Sul governo presieduto da Renzi sono pessimista. Si tratta del terzo governo non eletto dai cittadini, è passato dalla segreteria Pd a Palazzo Chigi, se lo avessi fatto io ci sarebbe stata la rivoluzione. E’ il presidente di un governo tutto di sinistra, perché Alfano eletto con il nostro simbolo dove c'era il mio nome, con il mandato di contrastare la sinistra è diventato la stampella del governo”.

 

Quale strada è possibile seguire per riuscire ad approvare le riforme?

Le ipotesi fatte sono numerose e sono veramente sconcertato. L’Italia è un Paese molto strano, e il “Consultellum”, cioè la sentenza della Consulta, ci ha consegnato una legge elettorale per la Camera ma non per il Senato. Io continuo a chiedere, e non ho mai ottenuto risposta, quale sarebbe la legge elettorale da usare al Senato nel caso in cui si dovessero sciogliere le Camere. Il paradosso è che il governo ha elaborato una riforma elettorale solo per la Camera, dove ne esiste già una, e non si è occupato del Senato che ne è sprovvisto.

 

Forse perché l’obiettivo della maggioranza è non andare a elezioni anticipate?

Il giochino mi sembra fin troppo evidente. Prima sembrava che bisognasse approvare la legge elettorale il prima possibile e a tutti i costi. Quindi si è deciso di presentare il disegno di legge chiamato Italicum, e si è deciso di approvarlo dopo la riforma del Senato. A quel punto Forza Italia ha detto che andava approvato anche il semi-presidenzialismo, ma il governo Renzi ha risposto che se ne sarebbe parlato in un secondo momento. Siccome è evidente che il semi-presidenzialismo necessiterebbe di una legge elettorale completamente diversa, mi domando se basti questa legislatura per approvare la legge elettorale.

 

Per Brunetta si può andare a votare con la legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta. E’ d’accordo con lui?