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Politica

RETROSCENA/ Sapelli: il "golpe"? Sì, ma nel mirino non c'era Berlusconi…

Angela Merkel (Infophoto)Angela Merkel (Infophoto)

Nella storia è successo infinite volte. Certo è che nella democraticissima Europa non era mai accaduto che un governo eletto fosse destituito così. Quell’esecutivo era sì traballante, ma non ancora sfiduciato dal Parlamento. Costituzionalmente parlando è una cosa gravissima.

 

E in tutto questo, il ruolo dello spread altro che non era che un grande imbroglio, uno specchietto per le allodole…

Per carità, la storia dello spread non ha alcun senso. Lo spread, come dimostrano i fatti di oggi, era un’invenzione: era tenuto volontariamente alto per creare una psicosi. Lo spread adesso è caduto mica per merito del governo Renzi, bensì perché i mercati dei Paesi emergenti, che prima tiravano, stanno manifestando i primi sentori di una crisi.

 

Alla vigilia del voto del 25 maggio, che conseguenze può avere una rivelazione di questa portata che svela queste trame?

La cosa interessante secondo me sta nel fatto che gli americani pubblicano un libro di questo tipo, ben sapendo dell’eco mediatica che avrà, in quanto hanno tutto l’interesse a destabilizzare la Merkel e i governi che la sostengono. Come diceva Churchill, gli americani sanno fare tante cose, ma non sanno fare mai diplomazia. Speriamo solo che questo non avvantaggi troppo Grillo…

 

Alla luce del retroscena di Geithner, il ruolo di Napolitano in quei convulsi mesi estivi e autunnali cambia o rimane invariato?

Dico solo una cosa: riflettiamo sul viaggio della regina Elisabetta in Italia: chi venuta a trovare la regina? il Papa e Napolitano. Ecco…

 

(Fabio Franchini)

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COMMENTI
14/05/2014 - secondo me il succo è questo (Claudio Baleani)

Geithner ha detto che buttare giù Berlusconi non era un piano al quale gli USA intendevano partecipare. Ha anche aggiunto però che non intendevano avallare quella operazione europea stante la scarsissima qualità dei suoi leader. Mi sono venuti in mente i seguenti nomi: Rehn, Merkel e Schulz. In altre parole: un complotto in estrema ipotesi si può pure fare, ma non si può fare con questi qui che stanno lanciando l'euro in zona deflazione, impiccando la Grecia dopo averla derubata del poco che ha. Chissà perché però Sapelli, come quasi tutti, pensa che gli americani non siano diplomatici. I miti dell'ingenuo americano o dell'americano arido mercenario del dollaro da noi hanno sempre successo quando la realtà è molto più semplice: agli americani le questioni politiche europee interessano poco o nulla. La sostanza per loro è più importante delle fumisterie ideologiche europee. Che poi anche loro le abbiano può darsi. Se però devo scegliere, prendo le loro.