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Politica

CAOS PD/ Arresto Genovese e Greganti, le "armi" di Bersani (e Grillo) contro Renzi

Beppe Grillo (Infophoto)Beppe Grillo (Infophoto)

Se fossi stato in Renzi avrei detto con estrema nettezza che Primo Greganti non passava di lì per caso, ma era un personaggio legato alla sinistra del Pd. E lo stesso discorso vale per le vicende dei finanziamenti a Filippo Penati, che riguardavano un’area molto precisa del partito, in quanto Penati è stato segretario di Bersani. Si tratta di realtà che sono state, sono e saranno ostili a Renzi. Premere sull’acceleratore significa anche evidenziare la propria disponibilità rispetto a un ambiente del Pd che ha qualcosa da farsi perdonare. Renzi avrebbe dovuto dire che era il momento di operare una cesura generazionale, rispetto a settori del Pd che sono stati toccati e innervati dal sistema del malaffare.

 

In questo modo Renzi non rischia di spaccare il partito?

Questo è un rischio che va corso. Renzi deve capire che il corpaccione del Pd va sferzato, e non accarezzato.

 

In questo processo che ruolo giocheranno le elezioni europee?

Se le elezioni europee non dovessero andare bene, e il Pd non prendesse almeno il 30% dei voti, Renzi si troverebbe in difficoltà. I gruppi parlamentari sono ancora ampiamente presidiati dai bersaniani, i quali potrebbero avere interesse a sottolineare che Renzi non rappresenta la cura giusta per i problemi del Pd. Se al contrario Renzi dovesse ottenere un ottimo risultato, gli consiglierei di mettere la parola fine a questa legislatura e andare a nuove elezioni, perché solo con gruppi parlamentari omogenei alla sua linea lui potrà portare avanti i suoi progetti.

 

Lei quali risultati si attende?

In questo momento il M5S registra una forte crescita di consensi, dovuta proprio alle ambiguità del Pd sia sul caso Genovese sia sul caso Expo-Greganti. Né Penati né Greganti sono stati espulsi dal Pd, ma soltanto sospesi cautelativamente di fronte ad accuse di clamorosa gravità. 

 

In caso di elezioni anticipate, ci sarebbero i tempi per approvare l’Italicum?

Non ce ne sarebbe bisogno, si potrebbe andare tranquillamente al voto con il “Consultellum”, però Renzi avrebbe l’opportunità di ridisegnare il gruppo parlamentare. Finché Renzi avrà un gruppo parlamentare che rema contro la sua linea, non potrà portare a casa i risultati che vuole ottenere. Anche se con il voto proporzionale scendesse al 35% dei deputati, in questo modo continuerà a governare insieme a Forza Italia e Nuovo Centro Destra, ma quantomeno potrà prendere in mano il gruppo parlamentare.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/05/2014 - Presto per le elezioni (Giuseppe Crippa)

Come giustamente fa notare Adinolfi, il principale problema di Renzi è l’opposizione interna dei suoi gruppi parlamentari. A differenza di Adinolfi però non consiglierei a Renzi di andare presto a nuove elezioni perché avrebbe comunque grandissime difficoltà a comporre le sue liste e per non spaccare il partito alla fine accetterebbe di ingoiare qualche boccone amaro di troppo.