BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

DIETRO LE QUINTE/ Il presidenzialismo può mettere d'accordo Renzi e B.

Silvio Berlusconi (Infophoto)Silvio Berlusconi (Infophoto)

A meno che cambino significativamente le opzioni di voto, non credo che il M5S stia diventando più forte della coalizione guidata da Berlusconi. In uno schieramento di centrodestra entrerebbero non solo Forza Italia, ma anche Fratelli d’Italia, Lega Nord, Storace, Udc e Ncd. Allo stesso modo nella coalizione guidata dal Pd entrerebbe anche Sel. Il M5S può anche arrivare al 26-28%, ma la coalizione di centrodestra è comunque superiore, probabilmente al 30%. Se Grillo non trova alleati rimarrà quindi la terza coalizione.

 

Che cosa conviene fare a Renzi per uscire dall’impasse sulle riforme?

Renzi dovrebbe abbandonare l’Italicum, che è una legge elettorale “mostro”, e seguire un’altra strada. A suo tempo l’assemblea nazionale del Pd approvò il doppio turno alla francese come legge elettorale. Renzi dovrebbe negoziare con Berlusconi a partire da questa piattaforma, accettando di discutere sulle soglie, ma non sulle regole. A quel punto Renzi potrebbe anche dire a Berlusconi che è disponibile ad avere l’elezione popolare diretta del presidente della Repubblica nella versione semi-presidenziale francese. Va quindi negoziato uno scambio virtuoso, tale per cui Berlusconi accetta il doppio turno nei collegi uninominali, e Renzi accetta l’elezione diretta del presidente della Repubblica.

 

Intanto la riforma del Senato riuscirà?

La riforma del Senato è un pasticcio che, nella versione in cui Renzi l’ha proposta, è già fallita. Inizialmente si parlava di 21 componenti nominati dal presidente della Repubblica, che ora sono scesi a cinque. Anche sulle modalità di elezione dei senatori ci sono stati dei cambiamenti. Ciò che Renzi potrebbe ottenere è la non eleggibilità diretta dei senatori, però deve essere molto preciso su ciò che i senatori andranno a fare e su chi saranno. Va chiarito se a designarli saranno le maggioranze dei consigli regionali e l’Anci, o se si adotteranno altre modalità.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.