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SCENARIO/ Renzi in un vicolo cieco

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Dunque non è possibile dare oggi un giudizio eccessivamente positivo o eccessivamente negativo sul Governo. Sicuramente qualcosa sta già cambiando, pensiamo al ridimensionamento già in opera del condizionamento spesso negativo delle forze sindacali su ogni tentativo di cambiamento del Paese.  

Dunque: gli osservatori meno frettolosi dovrebbero guardare con interesse a ciò che sta accadendo. 

Tuttavia dovrebbero anche avvertire che vi sono elementi da non sottovalutare, quando si ha l'ambizione di guidare il Paese verso il cambiamento, e di trascinarlo fuori dalla palude in cui da troppo tempo sta sprofondando.

Il primo è che si verrà misurati, soprattutto dagli osservatori internazionali, sulla base della capacità di fare vere e profonde riforme strutturali del Paese, come, per esempio, la riforma del Parlamento e, dunque, della capacità decisionale effettiva, e la riforma della pubblica amministrazione, e cioè la riduzione della cappa soffocante di prescrizioni e norme capziose che conferiscono alle burocrazie ministeriali poteri capaci di far arenare qualunque volontà di cambiamento.

Il secondo è che per fare tali riforme occorre essere un governo espressione di una forte e coesa maggioranza legittimata dai cittadini (di qui l'esigenza di una legge elettorale che conduce a governare chi ha una maggioranza effettiva dei voti dei cittadini).

Ciò che sta mancando a Renzi in questo momento è proprio tale legittimazione. Nel senso che i suoi oppositori gli addebitano proprio tale mancanza di legittimazione e, dunque, ritengono che non possa procedere sulla strada dei grandi cambiamenti.

Per questo motivo l'esito delle elezioni del 25 maggio è cruciale per il Governo, ma allo stesso tempo è cruciale per il Paese. Un esito incerto, infatti, continuerebbe per un verso ad alimentare l'opposizione verso un governo politicamente debole e, per altro verso, a costituire un freno all'esigenza di cambiamento. 

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COMMENTI
19/05/2014 - Questo è un vicolo cieco: (claudia mazzola)

La mia amica Rosmary con tre bambini, fa tutto lei, scuola, casa, accudisce, lavora come domestica e il suo caro uomo non fa un bel niente, forse lui doveva mettersi in politica!