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SCENARIO/ Feltri: Renzi "aiuta" Alfano a liberarsi di Berlusconi

Pubblicazione:martedì 20 maggio 2014

Matteo Renzi e Angelino Alfano (Infophoto) Matteo Renzi e Angelino Alfano (Infophoto)

Assolutamente no. Nessuno degli elettori di centrodestra nutre una particolare avversione per Renzi. L’anticomunismo di Berlusconi negli ultimi anni è dipeso dal fatto che i suoi elettori sono sempre stati persuasi che il Pds/Ds/Pd fossero comunque “derivati” del Pci. In effetti tutti i leader di centrosinistra prima di Renzi affondavano le loro radici nella Prima Repubblica, in una storia molto particolare di Guerra Fredda. Gli elettori di Berlusconi ovviamente comprendevano che D’Alema non intendeva rifondare il comunismo, ma pensavano che il suo atteggiamento fosse un naturale sviluppo delle sue origini comuniste. Questa per circa metà degli italiani è stata per venti anni una ragione sufficiente per votare Berlusconi.

 

Che cosa è cambiato con l’ascesa al potere di Matteo Renzi?

Con Renzi tutto ciò che valeva negli ultimi venti anni oggi non vale più, perché il nuovo leader del centrosinistra ha abbandonato praticamente tutte le procedure e le cerimonie della sinistra ufficiale italiana. Renzi non riceve i sindacati a Palazzo Chigi, va contro la pubblica amministrazione, riduce gli stipendi ai funzionari dello Stato. Tutti provvedimenti che non possono dispiacere agli elettori di centrodestra. Un’alleanza con Renzi non finirà quindi sicuramente per danneggiare Alfano, perché in questo momento non è più una questione di destra o di sinistra. Il problema di Alfano è che mentre si appoggia a Renzi, deve trovare il modo di liberarsi di Berlusconi.

 

(Pietro Vernizzi)



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