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ELEZIONI EUROPEE 2014/ Vittorio Feltri: Grillo vince e manda a casa Renzi

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Beppe Grillo (Infophoto)  Beppe Grillo (Infophoto)

Al di là degli schemi, il mio fiuto mi dice che Grillo vincerà le elezioni europee: domenica sera il Movimento 5 Stelle risulterà il primo partito italiano. Azzardo, eh, non sono né la bocca della verità né il Vangelo, ma sono convinto che il 25 sera i rapporti di forza vedranno primi i 5 Stelle, secondi i Dem e terzi, molto staccati, Berlusconi e i suoi.

 

Sarebbe una vittoria dovuta anche a un recente cambio di pelle del Movimento? Dalla censura della tv, al farsi vedere tanto e in modo mirato…

La televisione è un mezzo. È chiaro che Grillo deve utilizzarlo come tutti gli altri. Fino a poco tempo fa forse faceva bene ad astenersi dai rituali degli altri partiti, per marcare il segno della discontinuità, della differenza, del cambiamento di stile. Ma a questo punto, alla vigilia delle elezioni, una comparsata come quella fatta da Vespa mi pare che gli abbia giovato non poco.

 

Fino a qualche settimana fa il Pd sembrava più certo della vittoria, ora sembra temere la rimonta e un sorpasso grillino. Matteo Renzi, che parla di derby, ha paura?

Io credo che Renzi abbia le notizie che ho anch’io. Parliamoci chiaro, il Movimento 5 Stelle è in testa nei sondaggi, magari di poco, ma è davanti. Ma questo, per assurdo, è quasi secondario. Se il Pd e i 5 Stelle arriveranno molto vicini – non importa chi prima e chi dopo – la vittoria sarà comunque di Grillo. Per Renzi la leadership all’interno del Pd sarà a rischio, così come la sua permanenza a Palazzo Chigi. Poi...

 

Prego.

Non so poi fino a che punto il popolo possa aver ragione: noi stessi abbiamo contribuito allo sfascio attuale; nessuno di noi è innocente. Posso sempre sbagliare, ma i fatti, analizzando il panorama politico attuale, mi sembrano questi.

 

È possibile azzardare un paragone con quest’operazione di Beppe Grillo e quella che fece Silvio Berlusconi nelle europee del giugno 1994?

No, non vedo niente di analogo. Grillo ha improvvisato un modo di fare che è talmente diretto e suggestivo che unisce la verità che esprime al divertimento che ciò che dice suscita. In un momento come questo in cui la politica tradizionale non è più credibile, la sua innovativa e accattivante offerta provoca molto interesse. Ciò che spesso leggo su di lui è frettoloso, sbagliato e poco incisivo. Grillo ha davvero la possibilità di creare una breccia nel vecchio modo di far politica.

 

E in tutto questo, Berlusconi e Forza Italia che fine fanno?


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