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ELEZIONI EUROPEE 2014 / Franchi: se vince Grillo salta l'accordo tra Renzi-Berlusconi

Beppe Grillo (Infophoto) Beppe Grillo (Infophoto)

Con questo parlamento Renzi continuerebbe ad avere la fiducia, in quanto Pd e Ncd confermerebbero il loro sostegno al governo. Il problema sarebbe più di fondo, in quanto Renzi perderebbe clamorosamente la prima manche della sua esperienza di governo. Si dovrebbe quindi perlomeno rimettere in campo in un altro modo, prendendo atto che rispetto ai fattori di crisi, difficoltà e sfiducia incarnati da Grillo, le risposte fornite finora non hanno funzionato.

 

Le riforme continuerebbero o ci sarebbe un cambio di passo?

Al di là del fatto che Forza Italia un giorno critica il governo e un altro lo rilancia, l’accordo per le riforme funziona sulla base dell’idea di uno schema bipolare nel quale i principali soggetti restano Renzi e Berlusconi. Se le elezioni europee ci confermassero che il bipolarismo centrosinistra-centrodestra non c’è più nell’elettorato italiano, ci troveremmo di fronte a una svolta radicale. Se cioè si confermasse che Grillo non è il terzo incomodo di un momento particolarmente agitato, ma la seconda o addirittura la prima forza di questo Paese, mi sembrerebbe molto complicato andare avanti come se niente fosse.

 

A quel punto l’accordo Renzi-Berlusconi salterebbe?

E’ anche possibile che né Renzi né Berlusconi decidano di sfilarsi, ma incomincerebbe comunque a essere un accordo che non esprime più la realtà del Paese. Potrebbe quindi diventare persino pericoloso sotto un profilo democratico, anche se a Berlusconi interessa soprattutto mantenere una forza sia pure limitata, ma che risponda a lui. E quindi a prescindere dalla legge elettorale, quelli che manda in parlamento siano uomini nei cui confronti nutre completa fiducia.

 

(Pietro Vernizzi)

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