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Politica

L'INTERVISTA/ Lupi (Ncd): non è in ballo la mia carriera, ma lo sfascio dell'Italia

Maurizio Lupi (Infophoto)Maurizio Lupi (Infophoto)

Le ho già detto della proposta sul bonus degli 80 euro. Ricordo il lavoro per confermare, in tutti questi anni, i finanziamenti alle scuole paritarie, che sono in realtà un sostegno alla libertà di educazione delle famiglie. Infine segnalo che nella bozza di riforma del titolo V della Costituzione, in Consiglio dei ministri mi sono battuto perché sia scritto nella nostra carta fondamentale il principio di "sussidiarietà fiscale". È qui il punto di aggancio costituzionale, ad esempio, per introdurre la norma sul quoziente familiare. Se poi mi chiede che cos'è una famiglia, ho le idee chiare: un uomo e una donna che si sposano e che sono aperti all'accoglienza dei figli.

Lei è da sempre europeista. Eppure, recenti rivelazioni hanno confermato le preoccupazioni della comunità europea e internazionale per la nostra tenuta nel 2011. Molte pressioni erano di parte europea e non è un mistero che molti partner ci hanno trattato come uno stato a sovranità limitata. Cosa non funziona in Europa?
Le cose che non funzionano in Europa sono tante, innanzitutto l'autoreferenzialità di una burocrazia che dà l'impressione di pensare più ai numeri dei bilanci che ai 500 milioni di cittadini dell'Unione europea. Ma non cerchiamo scuse, anche se i motivi per non amare questa Europa sono tanti. La vera cosa che non funziona è che noi italiani non abbiamo più creduto all'Europa. L'abbiamo usata per risolvere le nostre beghe interne. Abbiamo avuto bisogno di una lettera dell'Europa per fare quello che già sapevamo di dover fare. I primi a non funzionare siamo noi che non sappiamo spendere i fondi europei, che non formiamo una classe dirigente che in Europa ci vada. Il deficit europeo è un deficit politico, ma il vuoto è dovuto a una nostra ritirata, abbiamo lasciato che diventasse una tecnocrazia invece che una comunità economica, politica e diplomatica, come dimostra l'assenza di una offensiva europea sulla libertà religiosa minacciata dalle quotidiane persecuzioni dei cristiani in ben 130 paesi del mondo.

L'Italia tra poco prenderà la presidenza di turno dell'Ue. Farà delle proposte concrete per portare crescita in Europa? Quali?
Le faccio un esempio che mi riguarda. Gli investimenti in infrastrutture, in linee ferroviarie ad alta velocità, porti, autostrade del mare, tunnel... che l'Europa stessa considera strategici e ci chiede di realizzare non vanno contabilizzati nei criteri di Maastricht. Questo vuol dire liberare miliardi di euro per la crescita e lo sviluppo. È un criterio sul quale ho già raccolto il consenso di molti ministri dei Trasporti di altri Paesi. Le faccio un altro esempio di cosa voglia dire guida politica e non tecnica del Consiglio europeo: sin dalla prima riunione chiederò che in tema di armonizzazione dei trasporti non si parli solo della larghezza dei binari, ma anche della governance delle ferrovie, della separazione tra reti e gestori. E guardi che non sono cose per addetti ai lavori, riguardano la possibilità della concorrenza con tutti i vantaggi che ne vengono a chi ogni giorno prende il treno.

 

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COMMENTI
25/05/2014 - Fosse stata davvero in ballo la sua carriera.... (massimo sasso)

... Mi avrebbe appassionato di più! Ma la domanda vera non è a lui, ma al Sussidiario: va bene che bisogna dare voce a tutti, ma quando uno per elaborare le sue spudoratezze carrieriste ha già un'ampio palcoscenico come "Tempi", perché concedergli altro spazio?

 
24/05/2014 - Il Lupi perde il pelo ma non il vizio (Francesco Lepore)

Articoli cosi penosi cerco sempre di non leggerli figuriamoci il tempo di commentarli ma a tutto c'è un limite. Lo zerbino di SB cerca una nuova verginità politica a spese di chi in europa ha realmente lavorato in maniera proficua come Mauro. Se fosse vero l'articolo si sarebbe dimesso per sostenere ql idee, in cui io credo, e che usa in maniera strumentale. se fosse vero… stranamente mi è capitato in mano una mail di un consigliere di zona di milano (Ncd) che affermava in sintesi: 1) votiamo Lupi x farlo e farci pesare a livello nazionale 2) conseguenza farlo votare come sindaco di Milano. cioè L'europa? è solo un pretesto per pesarsi politicamente per far carriera personale insomma la vittoria della meschinità, altro che servire il popolo… Il M5S è conseguenza di qs politici che usano espressioni pur vere ma che sono i primi a non crederci e non lamentiamoci se in qs elezioni vincerà il cinismo di chi non va a votare. Insomma caro lupi il problema non è SB ma tu, non tanto tu come capacità ma tu come sguardo nella realtà. Di primi della classe ne siamo stufi vogliamo uomini cioè politici. (d'altro canto se uno nasce zerbino ….) se no ha ragione Grillo o meglio chi non va a votare meglio loro di un disco rotto che gracchia le solite parole d'ordine ormai stantie. non siete la soluzione fate parte del problema.

 
24/05/2014 - Talvolta meglio stare un po' in disparte! (Luigi PATRINI)

Non c’è problema di carriera politica? Bene saperlo! E pensare che – a proposito di yes men – abbiamo visto spesso l’on Lupi giustificare in tv a spada tratta ogni “cavolata” del Cavaliere (anzi, dell'ex-cavaliere!), quasi ne fosse un umile e servile portavoce. L’impressione che pensasse troppo alla carriera l’abbiamo avuta in tanti quando l’abbiamo visto fuggire dal Pdl nel momento in cui sembrava che Berlusconi volesse far cadere il Governo Letta di cui era già Ministro! Evidentemente era solo un’impressione. Forse questa impressione non l’avremmo avuta se l’on. Lupi si fosse dimesso da Ministro prima di candidarsi come capolista alle Europee. Che fa, il Superman? Ministro ed eurodeputato? E poi, farsi intervistare proprio nel giorno del “silenzio” pre-elettorale! Suvvia, onorevole! Ma no! Ha detto che non ha problemi di carriera! Mastronardi non ha tutti i torti: Mauro si è accorto dell'inaffidabilità di Berlusconi ben prima, in tempo utile! On. Lupi avrebbe fatto meglio a stare un po' in ombra!

 
24/05/2014 - Sempre senza polemica (Giuseppe Crippa)

Perché l’on. Lupi non risponde alla domanda dell’intervistatore su come possa candidarsi seriamente in Europa quando fa il ministro? Mi sembra ricorra alle solite frasi che abbiamo sentito da tutti in campagna elettorale (per esempio: In Europa si gioca una partita decisiva ecc.) e soprattutto con la battutina sul fatto che questa domanda non gli è stata posta dalle migliaia di simpatizzanti che l’hanno incontrato mi pare offenda il loro senso critico. Temo che il 26 maggio le urne riserveranno una severa delusione all’intervistato...

 
24/05/2014 - Senza polemica (nicola mastronardi)

Se non è in ballo la sua carriera, ma lo sfascio dell'Italia, perchè non candidare Mario Mauro che bene ha fatto in Europa e che più del ministro Lupi conosce l'Europa e prima del ministro Lupi si è staccato dal populismo berlusconiano, perchè più crede in un'Europa dei popoli e in un'Europa più forte anche politicamente a favore dell'iniziativa popolare, delle famiglie delle imprese, in poche parole in un'Europa più sussidiaria.