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PIAZZA E COMIZI/ Renzi, Grillo, Berlusconi giocano alle "primarie" (alla faccia dell'Europa)

Matteo Renzi (Infophoto) Matteo Renzi (Infophoto)

Ma certamente, in un clima tanto accesso di contrapposizione, le chances italiane in sede europea diventano veramente deboli. Da una simile campagna elettorale non si coglie certamente l'immagine di un Paese che sia minimamente compatto nel porre sul tavolo delle trattative le sue ragioni e i suoi diritti di fronte alla Commissione europea, anche in occasione del prossimo “semestre italiano”. Quello che più colpisce è che la politica italiana sembra tutta ripiegata su se stessa, immersa in una grande confusione e in una contrapposizione dove persino la questione europea, che è ormai un tema mondiale, sembra quasi marginale agli occhi dei nostri leader.

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COMMENTI
24/05/2014 - commento (francesco taddei)

in europa si accentrano sempre di più i poteri. invece di contrastare questo fenomeno ci sono gli euroconvinti a prescindere (napolitano,il pd e mario mauro) che benedicono ciò prospettando l'evaporazione dell'italia e un supergoverno franco-belga-tedesco e ci sono i "regionalisti". tutti gli altri se ne disinteressano, pensando solo al proprio stipendio-vitalizio o al proprio partito e ai suoi clienti. dell'italia come nazione, come popolo, come stato sovrano non interessa a nessun italiano. anche i preti pensano all'identità nazionale come una cosa da seppellire per un universalismo che annacqua tutto.