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ELEZIONI EUROPEE 2014/ Mauro: elezioni perdenti, Renzi si è "rottamato" da solo

Pubblicazione:domenica 25 maggio 2014

Mario Mauro (Infophoto) Mario Mauro (Infophoto)

Renzi ha fatto una campagna politica quasi solitaria, senza coinvolgere molto il Pd. E il punto chiave della campagna elettorale di Matteo Renzi si è concentrata sugli 80 euro nella prossima busta paga di una fascia di italiani. Che cosa c'entra tutto questo con l'Europa e una nuova politica europea? E' legittimo che Renzi dica queste cose, ma alla fine sembra ripetere una politica berlusconiana. Complessivamente però, tra la sua proposta, l'ansia di rottamazione e la campagna elettorale solitaria, emerge che il Partito democratico non ha saputo elaborare una autentica politica europea, una visione europea.

 

I 5 Stelle?

Il Movimento 5 Stelle voleva discutere di Europa, aveva parlato di sette punti che sembrano piuttosto misteriosi e irresponsabili. Il referendum sull' euro? Che cosa significa esattamente e come si può realizzare? Poi si ripiegato sul solito “tutti a casa”, un tradizionale messaggio del qualunquismo italiano. Infine Berlusconi, con il suo discorso, che rappresenta veramente un dramma per la politica italiana, perché i suoi voti sono praticamente congelati, perché il centrodestra creato da Berlusconi è finito e finirà con Berlusconi e quindi una grande massa di voti resterà senza peso e senza cittadinanza, senza un valore reale. Facendo un bilancio di questa politica, credo di avere detto giustamente che la ripetizione nell'Italicum della ricerca di uno schema bipolare, in una situazione come quella in cui viviamo, alla fine porta a una alternativa tra sistema (Renzi) e antisistema (Grillo). E questo lascia l'Italia in mezzo al guado, in una situazione di estrema difficoltà.

 

Come si può uscire da questo guado, senatore Mauro?

Proponendo una nuova cultura politica, sfidando questa generazione a considerare che la persona, i suoi diritti, le sue ragioni vengono prima dello Stato, che può avere solo una funzione sussidiaria. È questo il motivo per cui oggi occorre impegnarsi.

 

Quello che lei sta dicendo è la riproposizione, finalmente, dell'articolo 2 della Costituzione, che non si cita mai e che molti sembrano aver completamente dimenticato. Anche il sottoscritto, che non vota da vent'anni, correrebbe alle urne per sottoscrivere un simile programma.

È la nostra sfida, la sfida per il futuro, che si può giocare soprattutto in Europa. E non bisogna rinunciarci.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
25/05/2014 - Forza Mauro! Siamo in tanti a dirtelo. (Luigi PATRINI)

Breve ma efficace la sintesi di Mauro, come la sua proposta e la sua “posizione umana”. Mauro ha capito prima di altri il fallimento del berlusconismo, come ha capito che certe posizioni dell’ex PdL erano motivate da personalismi, come dimostrano le fughe da Berlusconi in concomitanza con il tentativo del Cav – poi rientrato in extremis - di far cadere il Governo Letta. L’UDC ha iniziato da tempo a distaccarsi da Berlusconi, ma ha fatto degli errori per mancanza di coraggio e per la debolezza della sua leadership. Mauro può avere la stoffa del leader se saprà far capire che la costruzione di un nuovo Centro-destra deve essere una realtà davvero “nuova”: il NCD ha sbagliato nel tentare di annettere UDC e Popolari; ha voluto imporre sul simbolo il nome del suo leader Alfano, come se gli altri gruppi fossero marginali. Speriamo che la lezione dei risultati elettorali aiuti a capire la gravità di questo errore. Vogliamo una politica inclusiva e che nasca dal basso: Mauro potrà e dovrà ora lavorare molto per mettere insieme queste realtà, per dare loro una organicità che ora non si vede. Persone disponibili ne verranno fuori, forza Mauro, abbi il coraggio di dare una sferzata, garbata ma significativa! Vogliamo in tanti, anche nel PD, ormai prossimo all’implosione e votato da molti solo per antigrillismo, una Politica seria, misurata e attenta ai problemi della comunità: abbiamo una cultura bi-millenaria che ci rende particolarmente attenti al Bene Comune!

 
25/05/2014 - Ricominciamo, per favore (massimo sasso)

Io sento veramente il bisogno di un luogo in cui si possa ritornare ad imparare come lavorare per quel "bene comune" che ormai mi vergogno a citare, perché sbandierato a sproposito ed in ogni salsa da tutti. Ricominciamo sul serio, per favore, un lavoro. Cito un pannello che campeggia nella mia scuola: "Lo scopo dell’insegnamento, lo scopo della scuola, lo scopo della disciplina non può` limitarsi ad essere che il ragazzo esca fuori “sapendo delle cose”, avendo imparato delle cose in più`, ma bisogna che lui riceva un testimone, che incominci a percepire, poco o tanto, ma realmente di essere protagonista, di entrare in un cammino, che le cose che ha imparato, cioè`, diventino sue, entrino a far parte del suo sguardo sul mondo. Questo implica, va insieme alla capacità di far fatica." Io sono disposto a far fatica, ma ricostruiamo questo luogo!!!

 
25/05/2014 - È veramente indispensabile ricominciare (massimo sasso)

Dal dibattito di questa velocissima tornata elettorale non è emerso alcunché che potesse realmente far appassionare. La sfida che era partita con il 150' dell'Unità d'Italia (150 anni di sussidiarietà) e che era stata rilanciata l'anno scorso (Sinfonia dal nuovo mondo, per citare le due bellissime mostre del Meeting) mi aveva aperto il cuore e la mente verso una nuova possibilità concreta di assunzione di responsabilità, fuori dalle logiche personalistiche dei 'soliti noti', è miseramente naufragata verso l'emergenza di 'nuovi noti'. Tutto è cambiato per non cambiare niente. In tutto ciò continuo a ritenere che il manifesto per l'Europa che l'on. Mauro lanciò nel 2011 sia un terreno di confronto che meriti tutto il nostro impegno. A urne ancora chiuse, ricominciamo, per favore! Non posso rassegnarmi a dare tutto per perso, dietro ad una ovina sequela al non senso di vecchi esausti personaggi che avendo fatto da tempo il loro tempo, pervicacemente continuano a pretendere di determinare il nostro.

 
25/05/2014 - si riparte dal popolo (vincenzo ioculano)

Io credo che il senatore Mauro deve cominciare a girare l'Italia in lungo e in largo e incoraggiare quelle poche piccole realtà popolari che crescano.Qualche piccola realtà come Presenza Popolare che Mauro conosce,ma ci sono tante altre piccole realtà ma grandi nelle proposte. Non lasciamoci travolgere dal nulla.

 
25/05/2014 - Davvero raro! (ROBERTO PELLEGATTA)

Mantenere fede ad un impegno politico senza essere sudditi di nessuno. Aver preso le distanze dalla decadenza berlusconiana quando era indispensabile per la nazione e quando non c'era ancora nulla di personale o di posizioni acquisite da difendere. Oltre ai contenuti, anche questo in politica è davvero raro. Se tanti altri politici navigati nel centro destra avesso il coraggio (e l'umiltà...) di posizioni attente alle esigenze comuni e non l'attenzione a piazzare bandierine nei territori, forse una proposta popolare e di libertà potrebbe riprendere! Grazie Mauro.

 
25/05/2014 - L’Articolo 2 (Giuseppe Crippa)

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” Questo “riconosce” implica che le persone con le loro ragioni – non uso la parola diritti che è stata ultimamente strumentalizzata da troppi - e che le formazioni sociali nella quali le persone vivono e cercano di realizzarsi (la famiglia, per cominciare) vengono prima della stesse istituzioni repubblicane (comune, provincia, regione, Stato) ed ovviamente dell’Europa. Davvero raro trovare un politico che se ne ricordi!