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Politica

ELEZIONI EUROPEE 2014/ Sud, Partito Democratico (PD): i candidati, tutti i nomi (circoscrizione Sud Italia)

Elezioni Europee 2014, Sud. I candidati del Partito Democratico (PD)nella circoscrizione Sud. Chi sono e i nomi dei candidati a concorrere per un seggio a Bruxelles

(Infophoto)(Infophoto)

Le elezioni europee del 25 maggio rappresentano un banco di prova molto impegnativo per il Partito Democratico. Il partito guidato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi dovrà infatti guardarsi dall'assalto portato dal Movimento 5 Stelle e dalle pulsioni antieuropeiste che sono sempre più presenti nella società italiana. Pulsioni che potrebbero ritorcersi proprio contro il maggior soggetto politico del centrosinistra che invece fa dell'adesione all'Europa uno dei suoi capisaldi programmatici. Per il partito nato dalla fusione tra Margherita e Democratici di Sinistra proprio il Sud diventa uno dei territori chiave, in considerazione delle difficoltà palesate anche nel corso delle politiche del 2013, che hanno visto il centrosinistra sconfitto quasi ovunque nella parte inferiore dello stivale.  La lista democratica nel Meridione parte da Pina Picierno, una delle icone televisive del nuovo corso di Matteo Renzi. Originaria di Santa Maria Capua Vetere, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi di laurea sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita. Vicina a Dario Franceschini, è entrata in Parlamento nel 2008, per poi ricoprire l'incarico di ministro ombra per le politiche giovanili e le attività sportive. Tornata alla Camera nel 2013, con l'avvento di Matteo Renzi è diventata uno dei volti più aggressivi del nuovo corso. Nelle ultime settimane si è distinta per le sue partecipazioni a trasmissioni si talk show, e per la polemica legata alla sua presentazione in diretta di uno scontrino per ottanta euro, quelli relativi al bonus promosso dal governo, sostenendo che la spesa fatta basta per due settimane. Altro big in lizza nella lista per il meridione è Gianni Pittella, vicepresidente del Parlamento europeo dal 2009. Proviene da una famiglia da sempre in politica, con il padre ex senatore e il fratello presidente della regione Basilicata. Ha iniziato la sua militanza nel Partito Socialista, per poi passare alla Federazione Laburista. Eletto alla Camera nel 1996, due anni dopo è entrato nei Democratici di Sinistra. Nel 1999 è stato eletto al Parlamento europeo, lasciando quindi l'incarico in quello italiano, diventando presidente della delegazione italiana nel PSE nel 2004, quando è stato riconfermato. Rieletto nel 2009, nella circoscrizione meridionale, è stato eletto vicepresidente vicario del Parlamento, per poi partecipare alle Primarie del Partito Democratico nel 2013.

Anche Pino Arlacchi è una figura di spicco a livello internazionale. È considerato uno dei maggiori specialisti a livello internazionale sui temi della sicurezza e ha ricoperto incarichi prestigiosi, tra cui quello di sottosegretario generale delle Nazioni Unite (dal 1997 al 2002), quello nell'organismo dell'ONU delegato alla lotta contro il narcotraffico, o quello all'interno della commissione di tre esperti nominato dal governo della Cina in vista dei Giochi Olimpici di Pechino del 2008. Negli anni '90 ha redatto il progetto che ha istituto la Direzione Investigativa Antimafia, dopo aver collaborato con Giovanni Falcone. Entrato in politica, ha militato nell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, con cui è stato eletto in Parlamento nel 2009, per poi entrare nel Partito Democratico quando il partito dell'ex Pubblico Ministero di Mani Pulite è stato colpito da una serie di scandali legati alla pessima gestione del patrimonio. Proprio nel corso della sua attività presso l'alto Commissariato dell'ONU per la lotta alla droga è stato oggetto di polemica da parte dei radicali, da sempre favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere. Va inoltre ricordato che proprio la sua attività contro il crimine organizzato, lo costringe ormai da molti anni a non poter girare senza una scorta. Lo stesso Totò Riina ha iscritto il suo nome tra quelli dei suoi principali nemici, equivalente di una condanna a morte. Infine non va dimenticato il nome di Andrea Cozzolino, salito alla ribalta nel 2011, quando la sua vittoria alle Primarie del centrosinistra di Napoli fu inficiata da tante e tali irregolarità da costringere la coalizione ad annullare il risultato. Ha iniziato la sua carriera nella FGCI, diventando responsabile cittadino dell'organizzazione giovanile del Partito Comunista. Dopo aver aderito al PDS è poi entrato in consiglio regionale nel 2000, ricoprendo l'incarico di assessore al'agricoltura e alle attività produttive nel 2005, nella giunta presieduta da Bassolino. Nel 2009 è quindi stato eletto al Parlamento europeo, con oltre 130mila preferenze. Nel suo cammino c'è anche un avviso di garanzia spiccato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per l'inchiesta Biopower, per cui è stato prosciolto.