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RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2014 / Abruzzo in diretta: le preferenze dei consiglieri, gli eletti e il consiglio regionale (oggi 28 maggio)

Risultati Elezioni Regionali 2014, Abruzzo. In diretta affluenza, exit polls, dati reali, proiezioni. Segui in live gli aggiornamenti elettorali in tempo reale 25/26 maggio

(Infophoto) (Infophoto)

Terminato lo spoglio di queste elezioni regionali in Abruzzo, sono stati diffusi anche i dati relativi alle preferenze ottenute da ciascun candidato nelle quattro circoscrizioni di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo. Tra i candidati consiglieri presenti nelle liste che hanno appoggiato Luciano D’Alfonso, eletto presidente della giunta regionale, e gli altri candidati alla carica di governatore, chi ha ottenuto il maggior numero di preferenze è Paolo Gatti di Forza Italia con 10.528 voti, 430 in più del 2008 (anche se stavolta farà parte dell’opposizione). Al secondo posto c'è invece il chietino Silvio Paolucci, segretario regionale del Partito Democratico con 7.900 preferenze, seguito dal teramano Dino Pepe che ha raccolto 7.678 voti. Al quarto posto c’è infine il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti nella circoscrizione dell'Aquila, cioè Pierpaolo Pietrucci con 7.095 preferenze. Di seguito i dettagli di tutte le preferenze ottenute dai candidati consiglieri presenti nelle liste a sostegno dei candidati presidente: (Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo), (Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo), (Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo), (Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo).

Non c'è ancora niente di ufficiale, ma è possibile ipotizzare la distribuzione dei seggi e dunque la composizione del Consiglio regionale in Abruzzo. Alla maggioranza, dopo la vittoria di Luciano D'Alfonso, dovrebbero andare in tutto 17-18 poltrone così suddivise: 9-10 al Pd più il neo governatore, 2 a Regione Facile, 2 ad Abruzzo Civico, 1 a Centro Democratico e 1 a Sel. All'opposizione spettano dunque 11-12 consiglieri, di cui 5 al Movimento 5 Stelle, 4 a Forza Italia (più lo sfidante sconfitto Gianni Chiodi), 1 ad Abruzzo Futuro, 1 a Ncd e 1 a Fratelli d’Italia. Ecco di seguito i possibili nomi dei consiglieri regionali (ma si ricorda che, in assenza di ufficialità, si tratta solo di ipotesi). Per il PD, oltre a Luciano d’Alfonso, dovrebbero essere eletti anche Pierpaolo Pietrucci e Giuseppe Di Pangrazio dalla circoscrizione de L’Aquila, Silvio Paolucci e Camillo D’Alessandro da quella di Chieti, Donato Di Matteo e Alberto Balducci da quella di Pescara e Sandro Mariani, Dino Pepe e Luciano Monticelli da quella di Teramo (ancora in dubbio Marinella Sclocco). I consiglieri di Regione Facile dovrebbero essere Lorenzo Berardinetti e Alessio Monaco, mentre per Abruzzo Civico potrebbero essere Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri. Centro democratico dovrebbe presentarsi con Maurizio Di Nicola, Sel con Gianluca Persia e l'Italia dei Valori con Lucrezio Paolini. Ecco invece i possibili nomi dei consiglieri d'opposizione. Per Forza Italia, oltre a Gianni Chiodi, dovrebbero esserci Paolo Gatti dalla circoscrizione di Teramo, Mauro Febbo da quella di Chieti, Emilio Iampieri da L’Aquila e Lorenzo Sospiri da Pescara. Gli eletti del Movimento Cinque Stelle dovrebbero essere la candidata presidente Sara Marcozzi, Gianluca Ranieri, Domenico Pettinari, Riccardo Mercante e Pietro Smargiassi. Il consigliere di Abruzzo Futuro dovrebbe essere Mauro Di Dalmazio, quello di Ncd invece è probabilmente Giorgio D’Ignazio e infine per Fratelli d’Italia-An ecco Gian Donato Morra.

Dopo la netta vittoria in Abruzzo del candidato di centrosinistra Luciano D’Alfonso, ai attendono i dati ufficiali relativi alla ripartizione dei seggi che però ancora non sono stati resi noti. Osservando invece i voti ai singoli partiti, ecco che il Partito Democratico ha raccolto in totale 169.584 preferenze, pari al 25.48%, mentre al secondo posto compare a sorpresa il Movimento 5 Stelle (mentre la candidata Sara Marcozzi è solo terza dopo Giovanni Chiodi del centrodestra) al 21,37% con 142.185 voti. Il terzo partito che ha ottenuto più voti è Forza Italia, fermo al 16,64% con 110.728 preferenze, seguito dal Nuovo Centrodestra a 39985 voti e il 6.01%.

Luciano D’Alfonso è il nuovo presidente della Giunta regionale d'Abruzzo. Il candidato del centrosinistra, una volta scrutinate le 1642 sezioni totali, ha ottenuto il 46,30% delle preferenze, pari a 317.018 voti (alle regionali non c’è il doppio turno quindi non è necessario raggiungere il 50%). Nettamente superato il diretto sfidante del centrodestra e governatore uscente Giovanni Chiodi, fermo al 29,26%, mentre al terzo posto c’è Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle al 21,33%. "Mi aspettavo questo risultato perché ho girato l'Abruzzo in ogni piazza e l'Abruzzo che vale mi ha risposto che vuole valere ancora di più", sono le prima parole di D’Alfonso dopo la vittoria. "Metterò grande energia nei prossimi cinque anni durante i quali dedicherò guerra ai problemi dell'Abruzzo".

Luciano D'Alfonso è il nuovo governatore della Regione Abruzzo. Quando sono state scrutinate 918 sezioni su 1642, il candidato del centrosinistra è saldamente in testa con il 48,03% delle preferenze totali, seguito a distanza dal governatore uscente Giovanni Chiodi del centrodestra, fermo al 29,33%. Il Partito Democratico, dopo il trionfo alle europee e con Sergio Chiamparino eletto alla guida del Piemonte, conclude in bellezza un giorno memorabile. La candidata in Abruzzo del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, si attesta al momento al 19,49%, mentre Maurizio Acerbo non va oltre il 3,15%.

Si avvia verso la vittoria Luciano D’Alfonso, il candidato del centrosinistra in queste elezioni regionali in Abruzzo che fino ad ora, quando sono state scrutinate 610 sezioni sulle 1642 totali, ha raccolto il 49,28% delle preferenze totali, pari a 86.986 voti. Lontano il governatore uscente Giovanni Chiodi del centrodestra, fermo al 28,96% e seguito dalla candidata del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, che finora ha ottenuto il 18,59%.

Il centrosinistra si avvia verso un doppio successo in queste elezioni regionali. Mentre Chiamparino è in testa in Piemonte, in Abruzzo si fa sempre più netto il vantaggio di Luciano D’Alfonso sul diretto sfidante e governatore uscente Gianni Chiodi. Il candidato del centrosinistra, dopo 329 sezioni scrutinate sulle 1642 totali, ha totalizzato 43.101 voti che equivalgono al 42,48%. Chiodi invece, con 26.849 preferenze raccolte, è al 26,46%. Più staccata Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle, ferma al 16,24%, mentre Maurizio Acerbo sostenuto da Rifondazione Comunista è al 2,86%.

Prosegue a rilento lo spoglio delle schede per le elezioni regionali in Abruzzo. Dopo appena 145 sezioni scrutinate sulle 1642 totali, in testa c'è sempre il candidato del centrosinistra Luciano D’Alfonso che si avvia verso una netta vittoria, anche se ancora non c'è niente di definitivo. Seguono il governatore uscente Giovanni Chiodi, fermo al 27,41%, e Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle al 14,75%. Si ricorda che per le regionali non è previsto il doppio turno, quindi i candidati non hanno bisogno di superare necessariamente la soglia del 50% per essere eletti.

Sarà Luciano D’Alfonso il prossimo presidente della Regione Abruzzo. Siamo ancora all’inizio dello scrutinio (56 seggi su 1642), ma il candidato del centrosinistra si attesa al 41.77% delle indicazioni di voto. Staccato di circa 15 punti percentuali il presidente uscente Gianni Chiodi, che si ferma al 26.83% frutto di 2815 consensi. Al 12.65% troviamo Sara Marcozzi (1327). Infine, al 2.40% il candidato di sinistra Maurizio Acerbo: sono 252 i voti in suo favore.

Sono solo 14 le sezioni scrutinate in Abruzzo sulle 1642 totali. In attesa di dati più certi, al momento risulta in testa il candidato del centrosinistra Luciano D’Alfonso con 576 voti pari al 45,46% delle preferenze totali, seguito da Gianni Chiodi del centrodestra a quota 24,31% e 308 voti. Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle si attesta al momento all’8,68% (110 voti) e infine ecco Maurizio Acerbo, candidato con la lista Un'altra Regione con Acerbo e sostenuto da Rifondazione Comunista, con 9 voti e lo 0,71%.

Conclusosi lo spoglio relativo alle elezioni europee, che hanno visto il boom del Partito Democratico e il flop del Movimento 5 Stelle (e di Forza Italia) si procede ora allo spoglio dei voti delle regionali e comunali. Per quanto concerne le regioni chiamate a eleggere il nuovo presidente e il nuovo consiglio, in Abruzzo e Piemonte è sempre sfida a tre tra Pd, M5S e Forza Italia. Per quanto concerne dunque la regione adriatica, la contesa è tra il presidente uscente Gianni Chiodi (centrodestra: Forza Italia, Ncd-Udc, Fratelli D’Italia, Abruzzo Futuro), Luciano D'Alfonso (centro-sinistra: Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico, Italia dei Valori, Psi, Valore Abruzzo, Regione Facile), Maurizio Acerbo per Un’Altra Regione per Acerbo-Rifondazione e infine Sara Marcozzi del Movimento 5 Stelle

Alle 14.00 inizierò lo spoglio, in Abruzzo e Piemonte, relativo  all’elezione del nuovo presidente e consiglio di regionale. Stando alla Regione adriatica, possiamo anticipare il dato dell’affluenza definitiva, che si attesta su un più che buono 61.57%. Alle 12.00 di domenica 25 maggio aveva votato il 15.93%, mentre alle 19.00 il 45.11%. A 23.00, dunque, pi ù del 60% dei cittadini-elettori abruzzesi.

In attesa della chiusura dei seggi elettorali, prevista alle ore 23, in Abruzzo si registrano diversi casi di violazione delle norme elettorali. In un seggio di Montesilvano, comune di poco più di 50mila abitanti della provincia di Pescara, un uomo è stato sorpreso a fotografare la scheda elettorale all’interno della cabina. L’elettore è stato denunciato e la scheda è stata annullata. Stessa situazione anche a Gissi, piccolo centro in provincia di Chieti, dove il presidente di seggio ha visto e segnalato ai carabinieri due elettori che stavano facendo delle foto alle schede elettorali.

E' la Regione Abruzzo a far sapere sul proprio sito internet che, alle ore 19, il dato ufficiale dell'affluenza al voto per le elezioni regionali registrato nei 305 comuni abruzzesi è del 45,12% degli aventi diritto. Un dato in netto aumento rispetto al 27,37% delle elezioni regionali del 2008 quando, però, si votava anche nella giornata di lunedì. Complessivamente, si legge ancora, "hanno votato 546600. A livello circoscrizionale, nella provincia dell'Aquila ha votato il 40,68% rispetto al 28,63% delle elezioni regionali del 2008, a Pescara il 47,57% rispetto al 27,66% del 2008, a Teramo il 50,33% rispetto al 28,82% del 2008, a Chieti 42,78% rispetto al 25,21% del 2008". La chiusura delle urne è prevista per le ore 23 e solo dopo mezzanotte verrà comunicato il dato ufficiale relativo all'affluenza al voto.

Seggi ancora aperti in Abruzzo, dove sono in corso anche le elezioni regionali: il Viminale fa sapere che alle ore 19, secondo i dati provenienti da appena 23 comuni sui 305 totali, ha votato il 46,07% degli aventi diritto. In particolare, analizzando i dati provenienti dalle singole province, a L'Aquila l'affluenza è del 46,48% (18 comuni su 108), mentre a Pescara è di 43,37% (3 comuni su 46). Infine a Teramo alle 19 ha votato il 48,76% (2 comuni su 47), mentre da Chieti i dati non sono ancora pervenuti.

Voto al via anche in Abruzzo per le elezioni regionali che si svolgono oggi in contemporanea con le europee. Secondo i dati relativi all’affluenza riportati sul sito del Ministero dell’Interno, alle ore 12 si è recato alle urne il 15,94% degli aventi diritto. In particolare, analizzando i dati provenienti dalle singole province, a Chieti hanno votato 8073 elettori su 45475 totali, mentre a L'Aquila sono stati 7776 su 60392. A Pescara hanno votato in 19890 (su 103279 totali), mentre a Teramo sono stati 8924 su 47205.

Domenica 25 maggio, oltre alle più rilevanti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, si vota anche per le regionali in Abruzzo e Piemonte. Per quanto concerne la regione adriatica, saranno 1.207.217 gli abruzzesi che godono del diritto di voto e che dunque sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente di Regione, oltre a decidere la composizione del consiglio. Il corpo elettorale della regione Abruzzo è infatti composto da  617.676 votanti donne e 589.541 uomini. Venendo invece alle circoscrizioni elettorali, quella di Chieti è la più popolosa: conta infatti 380.272 aventi diritto al voto. Ecco dunque la circoscrizione di Pescara con 284.331, quella de L’Aquila 275.821 e infine quella che fa capo a Teramo 266.793. Ricordiamo che, come in tutt’Italia (per le regionali in Piemonte, le comunali e le Europee) si voterà nella sola giornata di domenica 25 maggio, dalle 07.00 del mattino fino alle 23.00 di sera.

È stata l’uscita, seppur fraintesa, che ha più fatto parlare in Abruzzo (e non solo) in occasione della campagna elettorale della regione sull’Adriatico. Il candidato alla presidenza del centrosinistra, Luciano D’Alfonso, ha parlato – nel corso del programma di approfondimento politico di Rete 8 (televisione locale) per l’intervista a “Il Fatto” – di una minaccia ufo per la regione che punta a governare. Il nemico pubblico numero uno dell’Abruzzo sarebbero infatti gli altri inquilini dell’Universo. Questo un passaggio del suo controverso intervento: “Il mare Adriatico sarà il più grande parco di cui disporrà l’Abruzzo. E noi lo rispetteremo, come è giusto che accada, sia dalle invasioni degli Ufo, perché ci sono Ufo che si sono messi in cammino, ma poi riconcilieremo l’acqua salata del mare con l’acqua dolce dei fiumi”. Ma si è trattato, in realtà, stando alla smentita dell’esponente stesso e del suo entourage, di una metafora (di difficile lettura). Il riferimento era alle piattaforme petrolifere progettate da Ombrina al largo della costa abruzzese.

Sono quattro i candidati alla guida della Regione Abruzzo. Iniziamo dall’unica donna: si tratta di Sara Marcozzi (nata a Pescara il 03.09.1977) sostenuta dal Movimento 5 stelle. Ecco dunque Luciano D’Alfonso (nato a Lettomanoppello, in provincia di Pescara, il 13.12.1965) candidato del centro-sinistra sostenuto dal Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Centro Democratico, Italia dei Valori, Psi, Valore Abruzzo, Regione Facile). Terzo è Maurizio Acerbo (nato a Pescara il 04.12.1965) per Un’Altra Regione per Acerbo – Rifondazione e Verdi. Infine, il presidente uscente Giovanni – detto Gianni – Chiodi (nato a Teramo il 25.04.1961, candidato del centro-destra sostenuto da Forza Italia, Ncd-Udc, Fratelli D’Italia, Abruzzo Futuro. Ricordiamo quindi come saranno 31 gli eletti nel consiglio regionale: il candidato presidente vincitore e il primo dei non eletti, più 29 consiglieri dei quali 8 provenienti dalla provincia di Chieti e 7 da L’Aquila, Pescara e Teramo. Non ci sono più i “listini” regionali, legati ai candidati presidente e come non si possa optare per il voto disgiunto (possibile invece in Piemonte).

I risultati delle ultime elezioni regionali abruzzesi videro il trionfo dell’allora Popolo delle Libertà. Si tennero il 14 e 15 dicembre 2008 e registrarono la vittoria di Giovanni Chiodi, sostenuto dal centro-destra, capace di calamitare il 48.81% dei voti, precedendo il competitor del centro-sinistra Carlo Costantini, che si fermò al 42.67% delle indicazioni. Andiamo a vedere i dati nel dettaglio. Nella coalizione di cdx, Il PdL prese il 35.18% (295.371 voti), precedendo la lista Rialzati Abruzzo! (7.41%, 40.256), il Movimento per l’Autonomia (3.32%, 18.040) e i Liberal Socialisti (1.42%, 7.753). Nel csx, il Partito Democratico si fermò al 19.61% (106.410 voti) davanti a una solidissima Italia dei Valori (15.03%, 81.557). Di seguito ecco il Partito della Rifondazione Cominista (2.84%, 15.435), La Sinistra (2.22%, 12.054), Il Partito dei Comunisti italiani (1.83%, 9.955), il Partito Socialista (1.73%, 9.387) e i Democratici per l’Abruzzo (1.38%, 7.507). Il terzo candidato era Rodolfo De Laurentis, dell’Unione di Centro-Udeur, che prese il 5.38% dei consensi, ovvero 32.604 voti. Si presentarono anche Rodolfo Buontempo per La Destra (11.514 voti e l’1.76%), Ilaria Del Biondo per il Partito Cominista dei Lavoratori (4.625, 0.76%) e  Angelo Prospero, per Il Bene Comune (2.791, 0.46%). L’affluenza fu del 52,98%.