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Politica

Risultati elezioni regionali 2014/ Piemonte in diretta: le preferenze dei consiglieri, gli eletti, il consiglio regionale (oggi 27 maggio)

Risultati Elezioni Regionali 2014, Piemonte. In diretta affluenza, exit polls, dati reali, proiezioni. Segui in live gli aggiornamenti elettorali in tempo reale 27 maggio

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Risultati elezioni regionali 2014/ Piemonte in diretta: le preferenze dei consiglieri, gli eletti, il consiglio regionale (oggi 27 maggio) - In Piemonte la vittoria del candidato del centro sinistra è stata molto forte, Sergio Chiamparino ha infatti ottenuto il 47% delle preferenze. Nella sua lista Partito democratico che ha ottenuto il 36,1% dei voti, la lista Chiamparino per il Piemonte, Moderati, Sel, Scelta civica e Italia dei valori. Chiamparino ha battuto il candidato del centro destra Gilberto Pichetto che ha ottenuto il 22% dei voti. Ecco adesso tutti i voti di preferenze di tutti i singoli candidati di ogni lista che si è presentata al voto nelle pagine successive.

La lista ufficiale degli eletti in Piemonte verranno resi noti solo nelle prossime settimane, ma nell'attesa è stata diffusa sul sito della Regione un elenco ufficioso della composizione del nuovo Consiglio, così come risulta dal sito del ministero dell’Interno. Presidente eletto è Sergio Chiamparino, che porta con sé dieci consiglieri: Aldo Reschigna, EnricaBaricco, Maria Carla Chiapello, Marco Grimaldi, Gabriele Molinari, Silvana Accossato, Valentina Caputo, Nadia Conticelli, Antonio Ferrentino, Giorgio Ferrero. Nella quota proporzionale la maggioranza elegge anche 17 consiglieri del Partito Democratico, 2 della lista Chiamparino per il Piemonte, uno ciascuno per Moderati, Sel, Scelta Civica. Per quanto riguarda invece la composizione dei gruppi consiliari, ecco i nomi di coloro che dovrebbero essere eletti sulla base delle preferenze accreditate: per il Pd ci sono Davide Gariglio, Gianna Pentenero, Mauro Laus, Nino Boeti, Raffaele Gallo, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno (Torino); Francesco Balocco, Paolo Allemano (Cuneo); Domenico Ravetti, Domenico Ottria (Alessandria); Augusto Ferrari (Novara); Giovanni Corgnati (Vercelli); Vittorio Barazzotto (Biella), Angela Motta (Asti), Aldo Reschigna (Vco - eletto anche nella quota maggioritaria, quindi dovrà scegliere). Chiamparino per il Piemonte: Mario Giaccone (Torino); Alberto Valmaggia (Cuneo). Moderati: Giovanni M. Ferraris (Torino). Sel: Monica Cerutti (Torino). Scelta Civica: Alfredo Monaco (Torino). Le opposizioni eleggono il candidato presidente Gilberto Pichetto Fratin e sei consiglieri di Forza Italia, due della Lega Nord, otto per il M5S e uno per Fratelli d'Italia. Ecco la composizione: per Fi ci sono Daniela Ruffino, Claudia Porchietto, Gian Luca Vignale (Torino); Franco Graglia (Cuneo); Massimo Berutti (Alessandria); Diego Sozzani (Novara). Lega Nord: Alessandro Benvenuto (Torino); Gianna Gancia (Cuneo). Movimento Cinque stelle: Davide Bono, Giorgio Bertola, Francesca Frediani, Stefania Batzella, Federico Valetti (Torino); Mauro W. Campo (Cuneo); Paolo Mighetti (Alessandria); Gianpaolo Andrissi (Novara). Fratelli d'Italia: Maurizio Marrone (Torino).

Concluso lo spoglio di queste elezioni regionali, è stata confermata la netta vittoria di Sergio Chiamparino in Piemonte. Il candidato del centrosinistra ha ottenuto più di un milione di voti, pari al 47,09%. Ecco invece quante preferenze hanno raccolto le liste che lo sostenevano: al Pd sono andati 704.541 voti (36,17%), alla lista Chiamparino per il Piemonte 94.615 (4,85%), ai Moderati 47.901 (2,45%), a Sel 40.873 (2,09%), a Scelta Civica 29.313 (1,50%) e all’Idv 13.658 (0,70%), per un totale di 930.901 voti e il 47,79% (22 seggi di cui 17 al Pd, 2 a Chiamparino per il Piemonte e 1 a Moderati, Sel e Scelta Civica). Altri 8 seggi vanno al centrodestra che ha sostenuto Gilberto Pichetto: 6 spettano a Forza Italia (che ha ottenuto il 15,54%) e 2 alla Lega Nord (7,27%). Infine il Movimento 5 Stelle che ha candidato Davide Bono: la lista ha conquistato il 20,34% (8 seggi). 1 seggio è andato anche a Guido Crosetto di Fratelli d’Italia-An.

Sergio Chiamparino è il nuovo presidente della Giunta della Regione Piemonte. Il candidato del centrosinistra, sostanuto da Pd e altre 5 liste, al termine dello spoglio ha ottenuto il 47,09%. Più che doppiato Gilberto Pichetto Fratin, candidato del centrodestra, fermo al 22,09%. Flop del Movimento 5 Stelle con Davide Bono che non va oltre il 21,45% delle preferenze. "Ho puntato fin dai primi manifesti elettorali sull'accoppiata Renzi-Chiamparino, è andata bene, sicuramente più per merito di Matteo che mio", ha detto il neo governatore. "Segnali di discontinuità col passato? Sicuramente il rispetto della legalità, poi i costi della politica; cercherò soprattutto di essere sindaco del Piemonte, quindi coinvolgimento, coinvolgimento, coinvolgimento con tutte le comunità, per fare del Piemonte una comunità unica". Infine un commento sul flop dei Cinque Stelle: "A dire il vero non avevo mai percepito quel clima da testa a testa di cui tutti parlavano. E il mio naso non mi ha tradito".

"Un abbraccio ai nuovi sindaci. Da collega conosco la bellezza di un mestiere così delicato. Bentornato a casa Sergio Chiamparino". Queste le parole usate da Matteo Renzi su Twitter per festeggiare i risultati delle amministrative. Quando sono state scrutinate 3.322 sezioni su 4.832, il candidato del centrosinistra Chiamparino è saldamente in testa con il 46,98% ed è il nuovo governatore della Regione Piemonte. Lontanissimo Gilberto Pichetto, candidato del centrodestra, fermo al 22,78%. "Tra le prime cose che faremo, dobbiamo predisporre il piano operativo regionale sui progetti europei, che scade a luglio", ha detto Chiamparino. "Dovremo poi confermare l'abolizione dei rimborsi e l'abbattimento delle indennità, già decisi dal precedente Consiglio, poi andare a Roma e capire quante risorse ci sono nei principali settori, dalla sanità ai trasporti", ha aggiunto.

A metà scrutinio, 2476 sezioni su 4832, Sergio Chiamparino può permettersi di dichiararsi vincitore della competizione regionale. Guida infatti lo spoglio elettorale con il 47,2% davanti al primo sfidante, il candidato del centrodestra Gilberto Pichetto che è a quota 22,7. Davide Bobo del M5S è invece al 20,5% mentre Guido Crosetto che si era candidato per Fratelli d'Italia è a 5,1% e Enrico Costa del Ncd a 3,1. Nella coalizione di Pichetto anche la Lega Nord che è a quota 7,5%. "Cercherò di essere il sindaco dei piemontesi. Non ho mai percepito quell'aria di testa a testa che i media lasciavano trasparire" è il commento di Chiamparino.

Dilaga Sergio Chiamparino. Il candidato presidente del centrosinistra, quando sono state scrutinate 1822 sezioni su 4832, è al 47.81% forte di 330.657 consensi. Staccatissimo, al 22.12% troviamo Gilberto Pichetto. L’esponente del cdx è arenato al 22.12% con 152.989 indicazioni di voto. Terza piazza , con il 20.63% e 142-673 consensi Davide Bono del Movimento 5 Stelle. Guido Crosetto rimane sul 5% (5.13%) con 35.513 preferenze.

Sergio Chiamparino sarà il nuovo presidente della regione Piemonte. Il candidato del centrosinistra, quando sono state scrutinate 1098 sezioni su 4832 è al 48.33% dei consensi, che sono 181.160. A distanza siderale troviamo Gilberto Fratin che ha scavalcato, al secondo posto, Davide Bono. L’esponente del centrodestra ha toccato quota 21.33% grazie a 79.955 indicazioni, mentre il candidato grillino è al 21.06% forte di 78.965 preferenze. Sfora il tetto del 5% Guido Crosetto che raccoglie 18.786 voti (5.01%). 

Sergio Chiamparino consolida il primato. L’ex sindaco di Torino, sostenuto da una variegata coalizione di centro-sinistra  si attesta al 49.48% dei consensi, che toccano quota 68.576. Secondo è Davide Bono del Movimento 5 Stelle con il 21.62% e 29.688 indicazioni di voto. Terza piazza deludente per Gilberto Pichetto, che si ferma al 19.77% (27.412 voti). Crosetto al 4.87% con 6.753 preferenze.

Sergio Chiamparino attenta alla presidenza del Piemonte. L’ex sindaco di Torino è al 49.15% grazie a 20.693 voti quando siamo a 174 sezioni scrutinate su 4.832. Decisamente più indietro troviamo Bono dei 5 stelle: 22.57% e 9.503 preferenze. Il pentastellato mette comunque l atesta avanti a Pichetto, fermo al 19.50% con 8.213 voti. Guido Crosetto, candidato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale non va oltre al 4.59% con 1.192 voti.  

Prosegue, seppur a rilento, lo spoglio delle schede elettorali in Piemonte. Siamo a 105 sezioni su 4.832 e il dato, da prendere con le pinze, vede Chiamparino al 48.50%, forte di 10.806 voti di cui 4.507 del Partito Democratico (36.28%). Dietro al candidato del centrosinistra troviamo quello pentastellato, Davide Bono: per lui 4.902 voti e il 22.00%. dietro di lui, a circa 2 punti percentuali di distacco Pichetto: 4.648 consensi e il 20.86 %. Delude Guido Crosetto con 996 voti e il 4.47 %.

Si tratta di un campione estremamente basso e poco affidabile, ma dopo 25 sezioni scrutinate su un totale di 4.832 il candidato del centrosinistra Sergio Chiamparino è in testa con 1.868 voti pari al 50.12% dei consensi. Seconda piazza per Davide Bono: il pentastellato è al 22.72% grazie a 847 voti. Gradino più basso del podio per Pichetto, fermo al 18.08% (674 indicazioni)

Iniziano ad arrivare i primi numeri dal Piemonte, dove si è votato anche per il presidente della Regione e relativo consiglio. Su un totale di 4.832 sezioni ne sono state scrutinate 6 e vedono, su un totale ridottissimo fatto di 691 voti, Sergio Chiamparino al 50.79% (351 voti a sostegno della coalizione di centro-sinistra). Dietro Davide Bono, del Movimento 5 Stelle con 141 consensi a più 4 su Gilberto Pichetto, 18.18% e 137 voti. Crosetto (Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale) a 6.07% pari a 42 indicazioni.

In attesa dell’inizio dello scrutinio in Piemonte e Abruzzo (ricordiamo infatti che lo spoglio delle regionali scatterà alle 14.00) andiamo a fare una panoramica sull’affluenza nella regione del Nord Italia.  I dati definitivi sono arrivati: a votare sono stati il 66.43% dei piemontesi aventi diritto di voto. Rispetto alle consultazioni del 2010 (vinte, seppur irregolarmente, da Roberto Cota) si registra un incremento del 2.10%. Entrando nel dettaglio, la provincia che vede la maggior partecipazione al voto è quella di Biella: 67.99%. troviamo poi Cuneo (68.71), Torino (66.54), Novara (66.20%), Vercelli (66.02%), Asti (65.07%), Alessandria (64.95%) e infine Verbano-Cusio-Ossola (61.85%). 

Seggi ancora aperti in Piemonte per le elezioni regionali che si svolgono oggi in contemporanea con le europee. Sono finalmente definitivi i dati relativi all’affluenza riportati sul sito del Ministero dell’Interno: alle ore 19 si è recato alle urne il 50,58% degli aventi diritto. A Biella l’affluenza maggiore (53,03%), mentre quella più bassa ad Asti (48,68%). Ad Alessandria ha votato il 49,68% degli elettori totali, a Cuneo il 51,51% e a Novara il 49,96%. Infine a Torino e in provincia di Verbano-Cusio-Ossola ha votato rispettivamente il 50,59% e il 48,90% degli elettori.

Affluenza superiore alla media in Piemonte, dove secondo i dati diffusi recentemente dal Viminale (ma provenienti da appena 232 comuni sui 1.206 totali) si è recato alle urne fino alle ore 19 il 48,76% degli aventi diritto. Osservando le cifre delle singole province, ecco che l’affluenza maggiore è stata registrata a Verbano-Cusio-Ossola (54,87%), mentre quella più bassa ad Asti (47,69%). A Cuneo ha votato il 48,15% degli elettori totali, ad Alessandria il 48,76%, a Novara il 49,96% e a Torino il 47,74%. Affluenza alta anche a Biella, dove ha votato il 51,46% degli elettori.

Seggi aperti anche in Piemonte per le elezioni regionali che si svolgono oggi in contemporanea con le europee. Secondo i dati relativi all’affluenza riportati sul sito del Ministero dell’Interno, alle ore 12 si è recato alle urne il 19,69% degli aventi diritto. In particolare, analizzando i dati provenienti dalle singole province, l’affluenza maggiore è stata registrata a Vercelli (21,28%), mentre quella più bassa a Torino (19,13%). Ad Asti ha votato il 19,32% degli elettori totali, a Cuneo il 20,49% e a Novara il 19,81%. Affluenza alta anche a Biella, dove ha votato il 20,50%, percentuale leggermente più alta rispetto al 19,62 fatta registrare in provincia di Verbano-Cusio-Ossola.

Domenica 25 maggio, oltre alle più rilevanti elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, si vota anche per le elezioni regionali in Abruzzo e Piemonte. Per quanto concerne la regione del Nord-Ovest italiano, sono 3.640.905 i piemontesi che godono del diritto di voto e che dunque sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente di Regione, oltre a delineare la composizione del consiglio. Il corpo elettorale della regione Piemonte è infatti composto da 1.886.739 votanti donne e 1.754.166 votanti uomini. Per quanto concerne invece le circoscrizioni elettorali della Regione troviamo (in ordine di grandezza) quella di Torino, poi quella di Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Ricordiamo che, come in tutt’Italia (per le regionali in Abruzzo, le comunali e le Europee) voterà nella sola giornata di domenica 25 maggio, dalle 07.00 del mattino fino alle 23.00 di sera.

Guido Crosetto è l’outsider di queste elezioni regionali in Piemonte. Sostenuto da Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale, Crosetto si pone come vera alternativa agli altri 4 principali competitor: Sergio Chiampaerino (centro-sinistra), Gilberto Pichetto Fratin (centro-destra), Davide Bono (M5S) ed Enrico Costa (Ncd-Udc). Crosetto non ha risparmiato uscite al vetriolo contro i suoi avversari; intervistato da La Repubblica ha dichiarato: “Sergio Chiamparino non sarà un buon presidente della Regione, lo fa per noia. Per lui e per Pichetto la Regione è come la panchina in un pensionato" per poi aggiungere:  “Metto Chiamparino e Pichetto sullo stesso piano. Hanno l'atteggiamento di persone mediamente serie che vogliono un passatempo. Credo invece che la Regione abbia bisogno di una rivoluzione. In Italia in questo momento o fai rivoluzioni o lasci distruggere da Grillo”. E a proposito dei 5 stelle, ecco come l’esponente di FdI si pone nei confronti della la concorrenza di Davide Bono, candidato pentastellato: “Non lo eleggerebbero neanche in un condominio, non potrebbe diventare sindaco neppure in un piccolo paesino".

Da sottolineare, anzitutto, che si tratta di elezioni anticipate in quanto il Tar del Piemonte ha dichiarato nullo il voto del 28.29 marzo 2014 per irregolarità nella presentazione della lista "I Pensionati per Cota", accogliendo così il ricorso di Mercedes Bresso, candidata del centro-sinistra sconfitta dall’esponente del Carroccio per un pugno di voti. La lista raccolse 27 mila preferenze, grazie alle quali Cota superò la Bresso di novemila lunghezze. Sono dunque 6 i candidati in lotta per la  poltrona di governatore: Mauro Filingeri, sostenuto da L’Altro Piemonte a Sinistra; Enrico Costa, sostenuto da Nuovo Centrodestra-Unione di Centro; Guido Crosetto, sostenuto da Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale; Sergio Chiamparino, coalizione “Chiamparino presidente” sostenuta da Partito Democratico, Italia dei Valori, Scelta Civica, lista “Chiamparino per il Piemonte”, Moderati e Sinistra Ecologia Libertà; Davide Bono, sostenuto dal MoVimento 5 Stelle; Gilberto Pichetto Fratin, coalizione “Centrodestra per Pichetto” sostenuta da Forza Italia, Lega Nord, Verdi Verdi, Grande Sud – Movimento Azzurri Italiani, Destre Unite, lista Civica Pichetto. In tutto il nuovo consiglio regionale del Piemonte sarà composto da 51 eletti: 50 consiglieri più il nuovo presidente di Regione. La nuova legge elettorale regionale presenta una nuova ripartizione delle circoscrizioni dei 40 seggi piemontesi in base al numero dei residenti: 21 a Torino, 5 a Cuneo, 4 ad Alessandria,3 a Novara, 2 a Biella, Asti, Vercelli, 1 nel Verbano-Cusio-Ossola. I rimanenti 10 seggi verranno assegnati con sistema maggioritario e collegati al listino del candidato presidente.

I risultati delle ultime elezioni regionali piemontesi videro la risicata vittoria (poi annullata) di Roberto Cota, che la spuntò su Mercedes Bresso per circa 10.000 voti. Le consultazioni del 28-29 marzo 2014 videro la coalizione di centrodestra a sostegno di Cota prendere 1.043.318 di voti (47,32%) contro i 1.033.946 (46.90%) di Mercedes Bresso. Entrando nel dettaglio dei numeri il Popolo della Libertà prese 474.431 voti (25,04%), la Lega Nord 317.065 (16,7%), i Verdi Verdi 33.411 (1,76%), il Partito Pensionati 27.797 (1,46%), La Destra 12.581 (0,66%), Al Centro con Scanderebech 12.154 (0,64%), Alleanza di Centro-Democrazia Cristiana 5.704 (0,30%), Nuovo PSI 3.947 (0,20%) e i Consumatori 2.826 (0,14%). Dall’altra parte della barricata il Partito Democratico ottenne 439.663 consensi (23,21%), l’Italia dei Valori 130.649 (6,89%), Unione di Centro74.412 (3,92%), Insieme per Bresso 61.476 (3,24%), Moderati per Bresso 58.010 (3,06%), Federazione della Sinistra 50.191 (2,64%) , Sinistra Ecologia Libertà 27.176 (1,43%), Federazione dei Verdi - Civica14.575(0,76%), Partito Socialista Italiano - Socialisti Uniti 14.077(0,74%), Lista Bonino Pannella 13.572 (0,71%), Pensionati e Invalidi per Bresso 12.564 (0,66%), Piemontesì - Popolari - Region Autonoma4.150 (0,21%). All’epoca si presentò anche Davide Bono per il Movimento 5 stelle: il pentastellato raccolse il 4.08% e 90.086 preferenze. L’affluenza fu del 64.33%.